giovedì, 18 giugno 2026

2 Giugno, la Repubblica sul pianerottolo

2 giugno

Oggi l’Italia si ferma per celebrare la Festa della Repubblica. È il giorno delle bandiere ai balconi, delle parate istituzionali, della memoria storica di un Paese che, ottant’anni fa, scelse la via della democrazia, della Costituzione e della gestione condivisa del proprio destino.

Ma se ci riflettiamo bene, la Repubblica non è soltanto un concetto astratto custodito nei palazzi della politica a Roma. La Repubblica è un esercizio quotidiano, una filosofia pratica che mettiamo alla prova ogni volta che usciamo dalla porta di casa e incrociamo lo sguardo di un’altra persona.

In un certo senso, ogni condominio è una piccola Repubblica in miniatura.

La Costituzione del palazzo: il Regolamento

Pensateci. Cosa definisce uno Stato democratico? Una carta fondamentale che stabilisce i diritti e i doveri di tutti, per garantire che la libertà del singolo non schiacci mai quella della comunità. Nel nostro piccolo, quella carta si chiama Regolamento di Condominio.

Lassù, tra gli articoli che disciplinano gli orari del silenzio, l’uso del cortile o la ripartizione delle spese per le scale, risiede lo stesso identico principio che muove i grandi legislatori: la ricerca dell’armonia. Vivere civilmente sotto lo stesso tetto significa accettare che esistono delle regole comuni, e che rispettarle è l’unico modo per proteggere la nostra stessa libertà e serenità.

Il valore della democrazia (anche in Assemblea)

C’è poi l’organo sovrano del palazzo: l’Assemblea di condominio. Spesso ne parliamo su queste pagine descrivendola come un campo di battaglia, il luogo delle discussioni accese e delle frizioni tra vicini. Eppure, a guardarla con gli occhi di questa festa, l’assemblea è la forma più pura e diretta di democrazia partecipativa a nostra disposizione.

Esprimere un voto, discutere un bilancio, deliberare su una spesa straordinaria o scegliere l’amministratore che gestirà la cosa pubblica sono atti di cittadinanza attiva. Quando partecipiamo, quando portiamo la nostra voce (sempre con il dovuto rispetto e l’empatia che ci contraddistingue), stiamo onorando lo spirito repubblicano. Al contrario, l’indifferenza o l’assenteismo lasciano semplicemente che siano gli altri a decidere per noi, anche sul colore delle tende o sulla sicurezza del nostro portone.

Costruire la comunità, un pianerottolo alla volta

La Repubblica Italiana è fondata sulla solidarietà sociale. E dove si sperimenta la solidarietà se non nel momento del bisogno tra vicini di casa? Dal ritirare un pacco per chi è al lavoro, all’aiutare l’anziano del primo piano con le borse della spesa, fino al sapersi parlare e chiedere scusa quando un rumore di troppo ha disturbato il sonno altrui.

Il mio augurio per questo 2 Giugno è che possiamo guardare al nostro condominio non come a un semplice insieme di mura e scadenze da pagare, ma come alla nostra prima, fondamentale comunità. Perché un Paese più unito, più civile e più giusto si costruisce partendo dal basso: un pianerottolo alla volta.

Buona Festa della Repubblica a tutti i residenti e ai lettori di Benvenuti in Condominio!

Giulia Nicora

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