venerdì, 13 febbraio 2026

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A ogni fine, un cambiamento e… un nuovo inizio

cambiamenti

Quante volte, anche in ambito condominiale, imperversa quella voglia di rinnovamento e cambiamento? Anche per cose apparentemente semplici e scontate. Mutare rappresenta uno dei bisogni più forti per ogni essere umano ed è stato motore di stravolgimenti straordinari.

Nell’arte, nella letteratura, nella musica e in tantissime altre discipline come sono stati generati componimenti, opere e infine correnti letterarie? Dalla voglia di rompere schemi e preconcetti, rinnovando costantemente l’anima.

Tra tradizione e cambiamenti

Alla base di questo senso di metamorfosi ci sono diverse tradizioni ed usanze, che si svolgono generalmente ad inizio anno. Un momento in cui tutti sono carichi di buoni propositi ed intenzioni, quasi sulla falsariga della posticipazione tipica del clima vacanziero natalizio.

Esattamente come diciamo, sia sul lavoro che in ambito privato (e condominiale), “lo farò dopo” a dicembre, ribadiamo il “faremo quest’anno” di gennaio. La tenacia del voler cambiare permea tutta l’atmosfera tipica del primo mese dell’anno.

Che poi i buoni propositi si concretizzino o meno, è altra faccenda.

La Giöbia

Una delle ricorrenze più sentite legate al culto dei buoni propositi è La Giubiana (o Giöbia). Essa definisce un’antica tradizione popolare, radicata in Lombardia (specialmente Brianza, varesotto, comasco) e Piemonte, celebrata l’ultimo giovedì di gennaio con il rogo di un fantoccio. Questo rogo simboleggia il bruciare i mali del vecchio anno, la fine dell’inverno, spesso accompagnato da canti e folklore locale. Cerimonia ancestrale e suggestiva: originariamente legata a riti celtici e contadini per propiziare i raccolti, scacciare l’inverno e i malanni.

Il falò, in cui viene arso un simulacro di paglia e stracci vestito da vecchia, rappresenta la distruzione delle paure, delle difficoltà e della cattiva stagione. Attraverso il calore del fuoco e la sua potenza (anche distruttiva) si vuole cancellare il passato ed aprire il cuore ad un futuro migliore.

Sulla base di questo sentimento anche la comunità condominiale sembra animata da una sorta di rinascita collettiva, dove spunti, suggerimenti o idee sembrano prendere vita e forma in modo capillare e vivace.

Perché queste sensazioni, soprattutto in alcuni momenti particolari, pare siano davvero impresse nell’animo umano: come una stagionalità dell’anima assolutamente unica.

Quindi perché non riflettere su quanto sia importante cogliere e mantenere questa ondata di cambiamento anche in realtà raccolte come il condominio, mantenendo costante questo impegno attraverso un lavoro intrinseco comunitario. Esattamente come assistiamo con trasporto al rogo della Giöbia pieni di speranza per l’avvenire, manteniamo viva la passione anche per i compiti quotidiani e della collettività.

Costruire un futuro migliore, il più delle volte, non arriva mai a divinis: è la volontà a guidarci, in tutto.

Iniziando dall’androne di casa.

Maria Francesca Nicolò

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