Forse finora nessuno te l’aveva detto chiaramente, da quest’anno anche gli amministratori di condominio devono mettersi in regola con una nuova assicurazione obbligatoria. Non riguarda i condomìni che gestisci, bensì il tuo studio, la tua sede o l’ufficio dove lavori.
Entro il 31 dicembre 2025, chi è iscritto al Registro delle Imprese dovrà avere una polizza contro i rischi catastrofali – cioè terremoti, alluvioni o frane – come stabilito dal Decreto 30 gennaio 2025 n. 18 e dalla Legge di Bilancio 2024.
Di cosa si tratta in parole semplici
Lo Stato ha deciso che tutte le imprese, grandi o piccole che siano, devono proteggere i propri beni materiali da calamità naturali. Perché? Ogni anno vediamo alluvioni, esondazioni, smottamenti o scosse di terremoto che mandano in crisi
attività e uffici.
Da qui la regola: chi ha una sede o uno studio, anche piccolo, deve assicurarlo.
Questa copertura, chiamata “Cat Nat” (catastrofale naturale), serve per coprire i danni ai muri, agli impianti, ai computer, agli arredi e alle attrezzature in caso di evento naturale.
Chi deve farla?
L’obbligo vale per tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese. E quindi, anche per gli amministratori di condominio, che di solito rientrano nella categoria delle micro o piccole imprese. In pratica: se hai la partita IVA e uno studio dove lavori, sei dentro.
La scadenza è fissata al 31 dicembre 2025, quindi non c’è più tempo, avvicinandosi all’entrata in vigore molte compagnie hanno già apportato aumenti di prezzo. E’ bene muoversi per tempo.
Cosa copre la polizza
La copertura deve comprendere i beni indicati all’articolo 2424 del Codice Civile:
- i fabbricati (cioè lo studio o la sede, se di proprietà o in affitto),
- i terreni su cui poggia,
- le attrezzature e gli arredi che usi per lavorare, come computer, stampanti o archivi.
In caso di terremoto, alluvione o frana, la compagnia ti indennizza per riparare o ricostruire ciò che si è danneggiato.
Come mettersi in regola (senza preoccupazioni)
Ecco cosa fare, passo dopo passo:
1.Controlla se sei iscritto al Registro delle Imprese (lo puoi chiedere al tuo commercialista).
2.Contattaci: cosi da poter valutare insieme i rischi a cui sei esposto e godere dei vantaggi dedicati grazi e Camera Condominiale.
3.Tieni tutto per iscritto: contratto, condizioni, ricevute.
4.Verifica ogni anno che la polizza sia ancora valida alle norme vigenti.
Non serve spendere una fortuna: il costo dipende da dove si trova lo studio e da quanto è a rischio la zona.
Sanzioni
Non ci sono multe o sanzioni dirette, ma la legge ha introdotto una sanzione indiretta molto più pesante: chi non ha la polizza non potrà più accedere a contributi o agevolazioni pubbliche. In parole povere, lo Stato non darà alcun tipo di aiuto economico a chi non è assicurato. E non parliamo solo di ristori dopo un disastro, ma di tutti quei fondi che ogni anno vengono messi a disposizione delle imprese per crescere, innovare o affrontare momenti di crisi. In pratica, chi non si mette in regola rischia di restare fuori da ogni tipo di sostegno economico pubblico, anche da quelle agevolazioni che in passato hanno aiutato tante attività a superare momenti difficili.
Un po’ come durante il Covid: chi aveva i requisiti riceveva i famosi 600 euro di aiuto.
Ecco, se una situazione simile accadesse oggi, E TU NON AVESSI LA POLIZZA ATTIVA ENTRO IL 31 DICEMBRE, non potresti riceverli. La regola è semplice: niente assicurazione, niente accesso ai fondi.
Entro il 31 dicembre 2025, se sei amministratore di condominio con partita IVA e studio registrato, devi assicurare la tua sede o ufficio contro terremoti, alluvioni e frane.
Non è solo una formalità: è un modo per difendere il tuo lavoro da imprevisti che, purtroppo, sono sempre più frequenti.
Informazione pubblicitaria di CD Insurance