In seguito alla pubblicazione di quest’oggi della bozza della manovra finanziaria
del 2025/2026, che equipara la tassazione della cedolare secca al 26 % anche per
la prima struttura, BBVarese intende esprimere ferma opposizione a quanto appare
come un provvedimento ingiusto e penalizzante per i cittadini che esercitano tale
professione come supporto al proprio reddito, affittando ai turisti 1 solo
immobile.
“E’ una misura assolutamente sbagliata, anche se non in generale.”
Quello che sarebbe giusto è differenziare gli operatori privati che mettono a reddito una sola struttura da chi lo fa per lavoro o per speculazione. Chiunque possieda e gestisca più di 1 locazione dovrebbe in ogni caso pagare secondo l’aliquota irpef di riferimento.
Per un Governo che ha sempre dichiarato di abbassare le tasse, il fatto di aumentare
questa tassa del 25%, passando dal 21% al 26%, lo vediamo come un controsenso illogico e antieconomico.
Infatti la cedolare secca è un’opzione della quale si può anche non usufruire.
Il contribuente pertanto potrebbe orientarsi su altre forme di tassazione più economiche, come ad esempio l’apertura della P.IVA in regime forfettario o il passaggio a Casa Vacanza dove, potendo scaricare le spese di gestione, si ottengono utili minori. La locazione è invece un affitto dove non si può scaricare nessuna spesa.
Questo comporterebbe probabilmente anche un minor gettito fiscale di quello attualmente incassato.
Dal Ferro AlfredoPresidente Associazione BBVarese
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COMUNICATO STAMPA del 20.10.2025