martedì, 21 luglio 2026

Bici elettriche: spesa da condividere o primo esempio di anarchia?

Buongiorno, vorrei fare i complimenti per il vostro portale e chiedere, già che ci sono un chiarimento. Premetto che è una questione da poco, però non trovo giusto che il mio vicino di casa colleghi il caricatore della bicicletta elettrica alla presa condominiale. Capisco che non so tratta di grandi cifre ma non vorrei che diventasse una abitudine ed aprisse la via ad altre “libertà”.

Gentile Cristina,
intanto grazie per i complimenti, che fanno sempre piacere! La sua osservazione, anche se riguarda un consumo elettrico modesto, tocca un punto importante: l’uso delle parti comuni e delle risorse condominiali. La presa di corrente in un’area comune è destinata a servizi condivisi (illuminazione, cancello elettrico, pulizie, ecc.) e non dovrebbe essere utilizzata per fini personali senza l’autorizzazione dell’assemblea.

Dal punto di vista legale, l’art. 1102 c.c. consente a ciascun condomino di servirsi delle parti comuni purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso. Tuttavia, l’alimentazione di un bene privato con energia a carico del condominio comporta un’utilizzazione diversa da quella prevista.

Redazione

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