Il condominio non rappresenta semplicemente un luogo dove abitare, esso racchiude una potenzialità infinita e trasformarsi in una culla di arte e cultura. L’Italia, paese per eccellenza della bellezza, offre moltissimi spunti per reinventare il nostro piccolo angolo di mondo. Molti di più di quanto si pensi. Oggi il nostro viaggio si ferma a Casa Berra, situata a Milano nel quartiere di Crescenzago (in via Domenico Berra 10): un caso unico di stratificazione storica che va dal Medioevo all’arte contemporanea partecipativa, abbracciando secoli di meraviglia.
Casa Berra
L’edificio vide la luce come parte dell’ex convento dei Canonici Lateranensi di Santa Maria Rossa. Di questo periodo, la struttura conserva elementi tipici del periodo, come un cortile quadrato con doppio portico (colonne binate inferiori e pilastri superiori) e arcate ogivali nella parte più antica.
Durante l’Ottocento divenne la dimora di Domenico Berra, agronomo e filantropo, che ne curò l’ampliamento pur mantenendo lo stile originario. Successivamente, nel corso del tempo, la struttura evolve in una tipica cascina lombarda, centro di attività agricole per la zona di Crescenzago.
Ma è negli anni ’80 che l’edificio subì un importante cambio di destinazione d’uso, venendo riconvertito in un condominio residenziale, acquisendo un nuovo e rinnovato aspetto.
Oggi Casa Berra non è solo un complesso abitativo, ma un laboratorio sociale e culturale attivo. È infatti sede dell’associazione Culturale Casa Berra, nata nel 2019, atta a promuovere la rivalutazione delle periferie e del territorio attraverso l’arte.
Il vero cuore pulsante di tutto pero è il progetto “Arte in Condominio“.
Arte in Condominio
Un’iniziativa che coinvolge direttamente i residenti per trasformare gli spazi comuni in luoghi di esposizione e socialità, rafforzandone il senso civico e il legame col vicinato.
Non solo: attraverso questa trasformazione è possibile dare voce anche agli artisti emergenti che spesso si vedono negata la possibilità di esporre, soprattutto dalle sale espositive più rinomate. Uno strumento per tutti ed alla portata di tutti.
La casa ospita regolarmente visite guidate, presentazioni di libri (tra cui “Casa Berra, tra storia e utopia” in cui viene raccontata la genesi di questa straordinaria realtà) e rassegne come PeriferiArtMi, una manifestazione che vede coinvolte diverse località della periferia meneghina.
Esempio prezioso per scardinare quel dogmatico limite che vuole l’arte rinchiusa nei musei.
L’arte è come l’ossigeno, si respira e non si può rinchiudere: altrimenti soffoca. E una passione soffocata non può fare mai bene.
Maria Francesca Nicolò