Le “casette dell’acqua”, ovvero gli erogatori automatici che forniscono acqua microfiltrata (liscia, refrigerata o gassata) a un costo simbolico, sono un servizio molto apprezzato per la loro comodità ed economicità. Quando l’idea viene proposta in condominio, però, si scontrano questioni di spazio, igiene e, soprattutto, di voto in Assemblea.
I Vantaggi per i Residenti e l’Ambiente
Installare un erogatore d’acqua per uso esclusivo del condominio offre benefici tangibili:
- Risparmio Economico: L’acqua erogata costa significativamente meno dell’acqua in bottiglia.
- Sostenibilità Ambientale: Riduce drasticamente l’uso di bottiglie di plastica monouso, alleggerendo l’onere dello smaltimento per il condominio.
- Comodità: Elimina il trasporto di pesanti pacchi d’acqua dalla spesa all’appartamento.
Il Voto in Assemblea: Come Installare l’Erogatore
L’installazione di una casetta dell’acqua su una parte comune (ad esempio, nell’androne, in un locale tecnico o nel cortile) è considerata un’innovazione volta a migliorare l’uso delle cose comuni o ad aumentare l’efficienza.
Secondo l’Articolo 1120 del Codice Civile, per l’approvazione è necessaria una maggioranza qualificata:
- Il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in Assemblea.
- Che tale maggioranza rappresenti almeno due terzi (2/3) del valore dell’edificio (millesimi).
Tuttavia, se l’intervento è chiaramente volto al miglioramento del servizio (innovazione agevolata), alcuni Tribunali hanno ammesso la maggioranza più semplice di un terzo (1/3) dei millesimi. È sempre consigliabile puntare al quorum più alto per evitare impugnazioni.
Igiene, Spazio e Contratti
Prima di procedere all’installazione, vanno affrontate due questioni cruciali:
1. Individuazione dello Spazio e Uso Comune
La casetta dell’acqua deve essere posizionata in un luogo che non intralci il passaggio e che non alteri il decoro architettonico dell’edificio.
- L’installazione deve rispettare l’Art. 1102 C.C. (uso paritario delle parti comuni): non può precludere l’uso dello spazio agli altri condomini o trasformare il locale in cui è installata, rendendolo inaccessibile o inutilizzabile per la sua funzione originaria.
2. Sicurezza Igienica
L’Amministratore, su mandato dell’Assemblea, deve selezionare un fornitore che garantisca la qualità dell’acqua e la manutenzione igienica costante dell’impianto (pulizia dei filtri, sanificazione).
- Il contratto con la ditta fornitrice deve prevedere controlli periodici e certificazioni di conformità per garantire la salute dei condomini.
Ripartizione dei Costi
Se l’impianto viene collegato a un contatore condominiale esistente, l’energia elettrica utilizzata per il funzionamento (che è un costo comune) sarà comunque ripartita tra tutti, salvo diversa delibera.
In conclusione, la casetta dell’acqua rappresenta un esempio virtuoso di innovazione in condominio. Richiede l’accordo dei vicini, il rispetto dello spazio e l’attenzione alla sicurezza, ma garantisce un risparmio economico e un passo concreto verso la sostenibilità.
Redazione