In relazione ad alcune ricostruzioni apparse sulla stampa in merito alla proposta di legge in materia di condominio, il Comitato degli esperti ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti di carattere esclusivamente tecnico.
La questione della morosità condominiale rappresenta oggi una delle criticità più complesse del sistema. Secondo la normativa vigente, è ormai prassi consolidata che il creditore possa agire direttamente sul conto corrente condominiale, sul quale confluiscono anche le somme versate dai condòmini in regola con i pagamenti. Si tratta di una situazione che opera da anni e che è ben nota agli operatori del settore.
Le ricostruzioni secondo cui la proposta di legge introdurrebbe nuove forme di responsabilità a carico dei condòmini virtuosi non trovano riscontro nel testo. Al contrario, il provvedimento si limita a descrivere con maggiore chiarezza un assetto già esistente, proprio per far emergere una criticità che oggi grava sui condomìni senza essere adeguatamente affrontata.
Una maggiore consapevolezza
Questo tema è stato evidenziato come uno dei nodi più delicati e complessi del sistema e presentato come punto aperto di confronto. L’esigenza emersa è quella di individuare strumenti che consentano di intercettare le situazioni critiche in fase precoce, aumentando trasparenza e consapevolezza, così da evitare che il debito esploda e ricada, come accade oggi, anche su chi è in regola con i pagamenti.
L’obiettivo tecnico è quindi quello di contribuire a una riflessione condivisa su come rafforzare la tutela dei condòmini virtuosi, nel rispetto dei vincoli del quadro normativo generale e delle legittime ragioni dei creditori, favorendo al tempo stesso una riduzione del contenzioso e una maggiore stabilità del sistema condominiale.
Altra questione che merita un chiarimento riguarda l’indicazione della laurea triennale richiesta quale requisito di ingresso per poter svolgere la professione di amministratore che, ovviamente, non sarà richiesta non solo a chi già oggi svolge la professione ma nemmeno a tutti quei professionisti oggi iscritti ad un albo, un ordine o collegio come, ad esempio, lo sono i geometri non laureati o i ragionieri commercialisti non laureati.
Pierantonio Lisi, Carlo Pikler, Francesco Schena