Tra le domande che ricevo più spesso dagli amministratori di condominio ce n’è una apparentemente semplice: “Come posso disdire una polizza Globale Fabbricati?”
La risposta, come spesso accade nel mondo assicurativo, è: dipende dal contratto.
Ogni compagnia può prevedere modalità e termini differenti. Proprio per questo il primo documento da consultare sono sempre le condizioni di assicurazione della polizza in vigore.
Le principali modalità con cui un contratto può cessare o essere sostituito
1. Disdetta alla scadenza contrattuale
È la modalità più conosciuta.
Se il contratto lo prevede, il contraente può comunicare la volontà di non rinnovare la polizza inviando una PEC oppure una raccomandata A/R entro il termine indicato nelle condizioni contrattuali.
Il preavviso varia da compagnia a compagnia: può essere di 30, 60 giorni
Per questo motivo non bisogna mai affidarsi alla memoria o a ciò che valeva per un’altra polizza: occorre sempre verificare il contratto specifico.
2. Il recesso dopo un sinistro
Molti amministratori ignorano che, in numerose polizze, dopo un sinistro sia la compagnia sia il contraente possono esercitare il diritto di recesso.
Generalmente questa facoltà può essere esercitata entro un determinato periodo dalla definizione del sinistro o dal pagamento (o rifiuto) dell’indennizzo, mediante comunicazione scritta.
Se il recesso viene esercitato, il contratto si scioglie dopo il periodo previsto dalle condizioni di polizza e la compagnia restituisce la parte di premio relativa al rischio non più corso, salvo eventuali diverse previsioni contrattuali.
È uno strumento importante.
3. La naturale scadenza del contratto senza tacito rinnovo
Esistono polizze che non prevedono il tacito rinnovo.
In questi casi il contratto termina automaticamente alla data di scadenza indicata in polizza, senza necessità di inviare alcuna disdetta.
Anche in questo caso è fondamentale leggere le condizioni contrattuali, perché non tutte le Globale Fabbricati funzionano allo stesso modo.
4. La sostituzione della polizza
Nella pratica professionale, più che “disdire” una polizza, spesso l’amministratore procede a sostituirla con un nuovo contratto deliberato dal condominio.
Anche in questo caso è essenziale coordinare correttamente i tempi di cessazione della vecchia copertura e di decorrenza della nuova, evitando anche un solo giorno senza assicurazione.
5. Disdetta dalla compagnia con o senza facoltà di ripresa o variazione di premio
Anche la compagnia di assicurazione può decidere di non proseguire il rapporto assicurativo.
O a causa dell’elelavata sinistrosità o per condizioni non più adeguate ai rischi assicurati.
Esistono inoltre compagnie che, a seguito di un sinistro particolarmente grave o di un andamento tecnico sfavorevole del rischio, anziché interrompere definitivamente il rapporto, possono proporre una ripresa del contratto: la copertura prosegue, ma a nuove condizioni economiche o contrattuali, ad esempio con un premio più elevato, franchigie diverse o modifiche delle garanzie.
Per l’amministratore è fondamentale comprendere se la comunicazione ricevuta costituisce una disdetta definitiva oppure una proposta di prosecuzione a condizioni differenti. La differenza è sostanziale: nel primo caso sarà necessario ricercare una nuova compagnia; nel secondo occorrerà valutare se le nuove condizioni siano realmente nell’interesse del condominio oppure se sia preferibile cogliere l’occasione per effettuare una ricerca di mercato.
Il consiglio finale
Cambiare una polizza Globale Fabbricati non significa soltanto inviare una comunicazione.
Significa conoscere i termini contrattuali, rispettare le procedure previste, evitare scoperture assicurative e verificare che il nuovo contratto garantisca una tutela almeno equivalente, se non migliore, per il condominio.
Una disdetta inviata fuori termine può infatti prorogare il contratto per un altro anno.
Una disdetta inviata correttamente, invece, permette all’amministratore di scegliere liberamente la soluzione più adatta agli interessi del condominio.
Con le polizze, come spesso accade, la differenza non la fa la PEC.
La fa conoscere quando inviarla, come inviarla e, soprattutto, perché.
Gabrio Bacchini