Sempre più difficili le condizioni dei proprietari immobiliari italiani, sempre più critica le gestioni condominiali che non offrono strumenti efficaci per gestire al meglio i beni comuni. Tra amministratori di condomini e proprietari immobiliari c’è una voragine profonda fatta di legge mancate e di riforme disattese. Da qui nasce l’esigenza di chiedere a gran voce al governo una nuova strategia della casa, un nuovo piano strategico che riesca a raccogliere i professionisti del settore condominiale con i proprietari degli immobili al fine di garantire al meglio la propria gestione.
Cosa dice la normativa
La normativa vigente oggi presenta diverse lacune che il piano casa Nazionale non riesce a garantire, sia dal punto di vista della rigenerazione urbana che dal punto di vista dell’inclusione. Oggi quando si sente parlare di piano casa si pensa subito alla possibilità di modificare i propri immobili dal punto di vista edilizio ed urbanistico.
In realtà il piano casa deve servire a sostenere oggi chi non riesce ad ottenere un immobile per poterci vivere, affrontando il problema delle morosità inconsapevoli, sostenendo le categorie più deboli.
“Ciò che manca in Italia oggi è un piano generale strategico della casa, il piano di sostegno ha tutti i proprietari immobiliari che possono conservare il proprio patrimonio immobiliare e migliorare l’efficientarlo dal punto di vista ecologico” queste le parole del segretario nazionale RE-COND, Avv. Isidoro Tricarico.
Il recupero degli immobili e la formazione
È necessario sostenere una offerta abitativa aiutando i proprietari a recuperare gli immobili inutilizzati, valorizzando il patrimonio esistente, offrendo la possibilità di utilizzare case sfitte o non adeguabili per l’offerta turistica.
Soprattutto sul piano sociale integrativo si stanno muovendo le associazioni di categoria degli amministratori di condominio spingendo verso partenariati pubblici e privati e soprattutto verso modelli abitativi innovativi.
Per questo sarebbero necessari stanziamenti su fondi pubblici statali pluriennali, fondo sviluppo e coesione, risorse esterne per l’efficientamento energetico. Un piano che orienti le famiglie nella programmazione degli interventi necessari previsti e soprattutto consenta agli investitori di avere le necessarie garanzie.
Per migliorare l’offerta e la qualità del servizio nella gestione degli immobili garantendo legalità e trasparenza è necessario formare una classe di amministratori di condomini che possa gestire nel miglior modo fondi pubblici e strategie coordinate.
Un piano che sostenga gli amministratori di condominio nell’opera di manutenzione degli stabili consentendogli di operare in maniera tecnica ed economica attraversoun valido ed efficace strumento giuridico per recuperare i crediti condominiali.
Importante anche la definizione sul piano sociale su come il piano strategico della casa possa aiutare tutte le generazioni a inserirsi nel contesto sociale e sentirsi parte integrante attiva.
Confronto con le Associazioni
Necessario per questo tipo di interventi di interlocuzione con le associazioni di categoria attraverso una rete di professionisti che opera nel settore che con l’esperienza chiarezza e determinazione potranno consigliare meglio il governo della manovra immobiliare. Al governo l’impegno di inserire nell’agenda politica un programma chiaro ed efficace che aiuti tutti gli italiani a gestire i propri immobili.
Comunicato Stampa