A un mese di distanza dalla quinta edizione di Condominio in Fiera, tenutasi l’8 maggio 2026, è tempo di bilanci. L’evento, ideato e realizzato da Marco Quagliariello, si conferma non solo come un fondamentale spazio espositivo, ma come il principale luogo di confronto per l’intero ecosistema condominiale italiano.
Oltre la fiera: il valore del dibattito
L’edizione di quest’anno ha segnato un punto di svolta grazie alla struttura dei panel congressuali. In particolare, il panel dedicato alla contabilità condominiale ha evidenziato una necessità impellente: la definizione di regole certe e strutturali.
Come sottolineato da Quagliariello, sebbene il condominio sia stato trasformato in sostituto d’imposta già nel 1998, il settore soffre ancora di una mancanza di criteri univoci che guidino l’attività professionale. La frammentazione dei bilanci e la difficoltà nell’interpretare ruoli chiave – come quello del revisore contabile, spesso citato dalla norma ma privo di crismi legali cogenti – generano contenziosi che intasano i tribunali.
Per affrontare queste criticità, il 19 giugno 2026 si terrà un evento online in streaming che vedrà confrontarsi 10 avvocati e 10 commercialisti insieme a rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è gettare le basi per principi cardine sulla trasparenza, la cassa e la competenza, con l’intento di deflazionare il carico di impugnative sulle delibere assembleari.
Numeri e crescita: un settore in fermento
La quinta edizione ha visto la partecipazione di oltre 3.000 professionisti, oltre a un numero significativo di espositori. Un dato particolarmente incoraggiante è la presenza di circa 400 condòmini, segno di un’apertura crescente verso il pubblico finale, desideroso di comprendere meglio le dinamiche gestionali che toccano la vita quotidiana.
L’evento si conferma un punto di ritrovo strategico per:
- Amministratori di condominio.
- Avvocati, commercialisti, ingegneri e architetti.
- Associazioni di categoria e aziende di supporto (energia, disinfestazione, lavori in fune, ecc.).
Il futuro: Milano 2027
La grande novità per il futuro è l’internazionalizzazione e la rotazione territoriale. Dopo il successo romano e la recente replica dell’evento a San Paolo del Brasile — curata dall’avvocato Marco Spimpolo, a testimonianza che “tutto il mondo è un condominio” — l’organizzazione ha deciso di fare tappa a Milano nel 2027.
L’idea è quella di mantenere Roma come evento biennale, alternandolo con altre città italiane negli anni intermedi, per garantire una copertura capillare su tutto il territorio nazionale. Il format rimarrà fedele alla formula vincente: una parte espositiva affiancata da una sezione formativa di alto profilo, dove la politica e i professionisti del settore possono dialogare per migliorare la vivibilità dei condomini e l’ordinamento giuridico.
Redazione