“Condominio R39” è il romanzo d’esordio di Fabio Deotto. E’ ambientato in un’inquietante palazzina nella periferia milanese, composta da soli quattro appartamenti: al primo piano, un anziano biologo ossessionato dalla decomposizione e una famigliola in cui la madre controlla ansiosamente e morbosamente il figlio di dodici anni. Al secondo piano, una spogliarellista di night club dedita a pratiche esoteriche insieme al fidanzato e una sfortunata ex-attrice che a causa di scelte sbagliate non ha saputo rialzarsi da una situazione sempre più difficile.
A seguito di avvenimenti che rimarranno misteriosi fino alla fine, nella palazzina si sviluppa un incendio: cinque persone saranno portate in coma all’ospedale, il ragazzino è disperso e una persona non residente nel condominio viene ritrovata in stato confusionale.
Condominio R39 è un’opera prima coinvolgente: unisce elementi thriller, horror, psicologici e della vita reale appartenenti ai vari personaggi, le cui azioni vengono descritte ognuna con uno stile e un linguaggio differente, a riprova della bravura dello scrittore. La palazzina in questo modo appare come un vero microcosmo di sensazioni e sensibilità, anche se con poche interazioni tra i condomini. E’ un esordio coraggioso, perfetto per chi ama le narrazioni spezzate e le atmosfere disturbanti, fuori dalle normali logiche di vita.
A poco a poco si svelano episodi del passato che hanno una forte influenza sul presente. A esserne coinvolto è soprattutto il commissario Enrico Pallino, che porta sulle proprie spalle avvenimenti che lo hanno profondamente segnato ma da questi egli trarrà la forza e la sensibilità per risolvere il caso.
La struttura del romanzo è a incastri. Si passa da un personaggio, anzi da un appartamento, a un altro, con qualche deviazione verso la Questura di Milano ed altri luoghi, e dal presente al passato e nuovamente al presente. Tutto questo, oltre alla complessa trama, non contribuisce a chiarire il plot, piuttosto a complicarlo ulteriormente, lasciando a volte il lettore disorientato e obbligato a una rilettura pur sempre gradevole e foriera di nuovi particolari sul Condominio R39, tra cui il motivo per cui il palazzo ha questo nome.
Fabio Deotto, nato nel 1982, è laureato in Biotecnologie all’Università di Milano Bicocca, e terminati gli studi si è dedicato alla scrittura. Dopo Condominio R39, vincitore del Premio Zocca Giovani e uscito con Einaudi, pubblica nel 2017 ”Un attimo prima” e nel 2021 il saggio “L’ altro Mondo” dedicato alla crisi climatica, vincitore del premio Biella. Collabora con testate nazionali ed internazionali, ha tradotto opere di vari autori ed è docente di scrittura creativa alla Scuola Holden di Torino.
Raffaella Cremonesi