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Cosa accade quando si possiede un terreno di gran valore?

Se hai una casa con terreno o semplicemente dei terreni, come si fa a capirne il valore?
Ti hanno detto che vale solo se è edificabile? Ovvero se ci si può costruire qualcosa secondo il piano regolatore urbanistico o se ci sono volumi da recuperare (ad esempio fienili, ruderi)? Non è più completamente vero, a meno ché non ci si trovi in uno dei luoghi più ambiti della zona. Che il terreno fosse valutato per quanto offrisse in termini di edificabilità è stato valido per qualche tempo addietro, ma oggi il fattore di valorizzazione del terreno è nuovamente la presenza dell’acqua, come ai tempi dei sumeri.

Ti hanno detto che vale solo se molto pianeggiante e molto ben soleggiato, per un futuro fatto di pannelli fotovoltaici? Può essere, ma l’estensione del terreno dovrebbe essere così tanto importante, che è un po’ difficile da soddisfare.
La vicinanza con l’acqua ritorna a essere il fattore numero uno di valorizzazione per un terreno, magari è meglio non avere un terreno in prossimità di un fiume considerata la facilità delle esondazioni, ma avere un terreno attraversato o prossimo ad un corso d’acqua può fare salire di molto il valore di questa proprietà, così anche i suoi potenziali usi e vedremo che non è solo una questione di sfruttamento agricolo.

Quando l’acqua è corrente, si può anche pensare di sfruttare l’energia di quella corrente costante, come nel principio delle centrali idroelettriche – ovviamente, prima è necessario analizzare attentamente il terreno.

Le sorgenti

Non deve passare assolutamente inosservata l’importanza, anche se il terreno si trovasse in zona rurale, della presenza di acqua sorgiva nella propria proprietà, in genere identificabile con la presenza di un vecchio pozzo; molto spesso vedendo il pozzo asciutto o in stato di abbandono si pensa che nulla più arrivi dal sottosuolo, ma in realtà bisognerebbe preoccuparsi di effettuare un piccolo scavo o una ispezione, perché sì, nei secoli le cose cambiano ma quando si tratta di acqua non è detto.

Non si vende con leggerezza un terreno con un pozzo attivo, bisogna prima parlarne con esperti e periti, sentire più campane, affrontare la cosa a sé stante. Nel futuro, l’autosufficienza sembra collocarsi fra le cose più ambite dalle persone e l’acqua è l’elemento numero uno della vita. Ma non è tutto: l’acqua può essere ovunque, meglio dire, ci siamo proprio sopra, sempre, quindi quando si ha un terreno verde piuttosto che regalarlo, metterlo fra i “mappali” delle pertinenze della casa di cui disfarsi senza dargli un valore e quasi identificarlo concretamente, perché non farlo ispezionare?

Un terreno con acqua nel sottosuolo vale circa il 30-40% in più di un terreno che non ne ha.
A oggi, la termografia radiometrica ad alta risoluzione con drone, supportata da un’osservazione attenta del terreno tramite la sua tipologia di vegetazione, è la migliore tecnologia con il migliore rapporto: risultato-prezzo-tempo, in grado di setacciare notevoli distese in poche decine di minuti con il target preciso dell’intercettazione dell’acqua nel
sottosuolo.

Ed ecco che un terreno che si voleva dare in regalo perché rappresentava solo una scocciatura da tenere in ordine, diventa commercialmente appetibile, o addirittura un asset economico.

Sara Janececk

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