giovedì, 18 giugno 2026

L’ULTIMO “RICATTO” DELL’AMMINISTRATORE: IL PASSAGGIO DI CONSEGNE SI PAGA O È UN DOVERE?

Dimissioni amministratore

Siamo a maggio 2026, stagione di bilanci e, purtroppo, di “grandi addii”. Capita spesso che un amministratore, stanco delle polemiche o attratto da stabili più redditizi, rassegni le proprie dimissioni. Ma proprio nel momento dei saluti, ecco spuntare l’amara sorpresa nel rendiconto finale: una voce di spesa che oscilla tra i 500 e i 2.000 euro sotto la dicitura “Competenze per passaggio di consegne”.

Il condominio insorge, l’amministratore sventola il preventivo approvato due anni prima e la tensione sale. Ma attenzione: se quel preventivo parla solo di “Revoca”, l’amministratore sta tentando un colpo di mano legale che non ha basi solide. In questa inchiesta di Benvenuti in Condominio, facciamo chiarezza su come difendere la cassa del palazzo da pretese illegittime.

1. La trappola delle parole: Revoca non è Dimissione

Il mandato dell’amministratore è un contratto a tutti gli effetti (Art. 1129 c.c.). Come ogni contratto, si basa sulla proposta (il preventivo) e l’accettazione (la delibera di nomina). Se nel preventivo il professionista ha scritto: “In caso di revoca sarà dovuto un compenso di € X per il passaggio di consegne”, quel costo è legato esclusivamente all’iniziativa del condominio di mandarlo via.

Nel 2026, la giurisprudenza è granitica: le clausole che prevedono oneri straordinari sono di stretta interpretazione. Se l’amministratore se ne va di sua spontanea volontà (dimissioni), non può pretendere un premio o un rimborso per un evento che lui stesso ha causato. Equiparare i due casi è una forzatura contrattuale: se non c’è scritto “dimissioni”, il costo non è dovuto.

2. Il Passaggio di Consegne: Un obbligo gratuito (salvo patti contrari)

Molti condòmini non sanno che il passaggio di consegne non è un “favore” che l’amministratore uscente fa a quello subentrante. È un obbligo di legge sancito dall’Articolo 1129, comma 8, del Codice Civile.

L’attività di riordino dei faldoni, la stampa dei registri e la consegna delle chiavi sono mansioni inerenti alla cessazione dell’incarico. Secondo la Corte di Cassazione, se non è stato pattuito un compenso specifico per le dimissioni al momento della nomina, l’attività deve considerarsi già remunerata dal compenso ordinario percepito durante l’anno. Chiedere soldi extra per ridare al condominio i suoi stessi documenti è, in molti casi, una pretesa senza titolo.

3. Come tutelarsi: Il “Kit di Difesa” del Condominio

Se vi trovate davanti a un amministratore dimissionario che pretende il pagamento del passaggio di consegne non previsto per quel caso, ecco come procedere:

  • Azione 1: La Contestazione Immediata. Non appena appare la voce di spesa nel rendiconto o in una comunicazione PEC, il consiglio di condominio deve inviare una diffida formale. “Si contesta la voce di spesa ‘Passaggio Consegne’ in quanto il preventivo approvato in data XX/XX/XXXX ne prevede il pagamento solo in caso di revoca e non di dimissioni volontarie.”
  • Azione 2: Approvazione con “Taglio”. In assemblea, i condòmini devono approvare il rendiconto finale escludendo espressamente quella voce di spesa. L’amministratore non può prelevare forzosamente la somma dal conto se l’assemblea non la riconosce.
  • Azione 3: Il Ricorso d’Urgenza (Art. 700 c.p.c.). Se l’amministratore dimissionario fa il “bullo” e trattiene i documenti (registri verbali, estratti conto, codici INPS) finché non viene pagato, sta commettendo un reato di appropriazione indebita. Il nuovo amministratore può ottenere in pochi giorni un ordine del giudice per la consegna coattiva dei documenti.

Un addio senza “pedaggi”

In conclusione, la serietà di un professionista si vede da come entra in un condominio, ma soprattutto da come ne esce. Nel 2026, la trasparenza non è più un optional. Se il vostro amministratore ha deciso di lasciarvi, deve farlo con stile e rispetto dei patti, senza tentare di raschiare il fondo del barile con competenze non dovute.

Il vostro amministratore dimissionario vi ha chiesto il “pizzo” del passaggio di consegne? Avete controllato bene le clausole del preventivo che avete firmato anni fa?

Raccontateci la vostra odissea nei commenti! La vostra esperienza potrebbe salvare il portafoglio di un altro condominio. Se avete bisogno di un modello di verbale per contestare queste spese in assemblea, iscrivetevi alla nostra newsletter gratuita.

Redazione

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