domenica, 18 gennaio 2026

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Divagazioni sul Natale

Viene un momento dell’anno, da sempre denominato “mese di Dicembre” che in realtà inizia a novembre, in cui da un buio condominiale quasi totale si raggiunge un tripudio di splendore nell’atrio, corridoi, pianerottoli, siepi, alberi, balconi e terrazze. 

Appare pian piano e si diffonde all’improvviso, come se tutte queste illuminate manifestazioni esteriori potessero scacciare un’oscurità interiore che deprime e mortifica. A Dicembre si cercano di dimenticare le preoccupazioni, gli impegni, le necessità, in favore di una frenesia che si esprime anche nelle luci che si espongono, con l’intenzione di celebrare il Natale e il desiderio che siano più appariscenti di quelle del vicino. Sfidano il freddo, la pioggia, le nevicate, e rimangono sempre accese, ufficialmente per indicare la strada giusta al povero Babbo Natale, come sempre oberato di incombenze e che non deve dimenticare nessuno, e ufficiosamente perché vogliamo che il nostro balcone si veda da Google Maps. 

Anche l’autrice di questo articolo, malgrado ogni anno si proponga di non esporre nulla, cambia regolarmente idea e prepara sul balcone il solito giro di lucine bianco-glaciali, con l’intenzione di trasmettere ai vicini il senso di freddo che regolarmente la pervade per tutta la stagione invernale.  Sul tuo balcone infatti puoi mettere ciò che vuoi: luci in quantità, strisce scintillanti, alberi di Natale, rappresentazioni del Presepe a grandezza naturale; e sulle porte degli appartamenti compaiono ghirlande multicolori, pupazzi, animaletti, finte Stelle di Natale. 

Le aree comuni

Diversamente ci si comporta nelle aree comuni, dove l’allestimento di un albero di Natale comporta una procedura che inizia con la costituzione di un apposito comitato consultivo formato da almeno tre condomini. Costoro, scelti per le spiccate capacità manageriali, convocano il gruppo degli allestitori per il primo sabato mattina utile e, al momento stabilito, ci si ritrova nell’androne con gli scatoloni ancora chiusi. Nel giro di tre / quattro ore, durante le quali uno di loro si è dato da fare e gli altri hanno dato disposizioni, l’Albero è montato e il giro di lucine correttamente posizionato lungo i corridoi e sopra il portone d’ingresso. Verificati i contatti elettrici, la modalità condominiale “Natale” è pronta a partire: dalla sera stessa un apposito timer accende il tutto al calar delle tenebre e il presunto calore dell’atmosfera natalizia invade ogni angolo. L’illusione parte e ci sentiamo tutti più buoni e disponibili al compromesso, anche nei confronti di quei vicini che proprio fatichiamo a sopportare. 

La tristezza, nascosta per quei quindici giorni in cui ci si illude che qualcosa cambierà, riappare trionfante quando le feste finiscono e viene il momento di smontare quello che non serve più.  

Natale in condominio

Sia nella nostra casa che nell’androne condominiale, stacchiamo le decorazioni dall’albero, le spolveriamo e le incartiamo nei giornali vecchi o nelle scatole; rimettiamo l’albero nella sua confezione, se finto, o lo piantiamo in giardino, se vero; togliamo le statuine dal Presepe e le mettiamo via. Portiamo il tutto in solaio e passiamo l’aspirapolvere sul pavimento per togliere gli aghi di pino le striscioline luccicanti i frammenti di muschio e finta neve.  

Anche per quest’anno (ormai Anno Nuovo) il Natale è finito e, mentre i più duri di cuore sono contenti di avere la casa nuovamente in ordine e pulita, i nostri bambini iniziano già ad aspettare quello del prossimo anno. 

Buon Natale a tutti! 

Raffaella Cremonesi

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