giovedì, 22 gennaio 2026

media partner di

Rimani sempre aggiornato

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di Benvenuti in Condominio

ULTIMI ARTICOLI

Doposcuola in condominio: quando le parti comuni diventano comunità

Un’idea innovativa: spazi condivisi che si trasformano in opportunità per famiglie, bambini e relazioni sociali.

Con l’arrivo di settembre e la ripresa delle scuole, per molte famiglie si riaccende il problema della gestione degli orari: tra impegni di lavoro e necessità di accompagnare o riprendere i figli, non sempre i genitori riescono a trovare un equilibrio. Da questo problema nasce l’intuizione di una condomina attiva in un’associazione culturale che già organizza laboratori e incontri in un piccolo paese della provincia di Varese, la quale ha portato all’attenzione del suo amministratore una proposta concreta: utilizzare le parti comuni del condominio per attività di doposcuola e momenti educativi.

L’idea non si limiterebbe a garantire la semplice vigilanza sulla sicurezza dei partecipanti fino all’arrivo dei genitori, ma si arricchirebbe di contenuti più ampi e qualificati, come il prezioso aiuto compiti, incontri di lettura, attività di yoga, laboratori creativi e persino un club del libro. In questo modo i genitori troverebbero un supporto concreto e i ragazzi uno spazio sicuro di crescita, mentre il condominio si trasformerebbe in una vera comunità sociale, capace di condividere risorse e valori.

Dal punto di vista condominiale i passaggi non possono essere presi alla leggera essendo molteplici le implicazioni che sottostanno ad una semplice domanda. Occorre infatti valutare attentamente il regolamento di condominio per comprendere la fattibilità preliminare e verificare che non vi siano vincoli ostativi, è necessario che l’assemblea venga resa adeguatamente edotta ed adotti consapevole una delibera assembleare che autorizzi in modo espresso l’uso delle parti comuni per finalità educative e culturali, garantire che siano rispettati i criteri di sicurezza e decoro degli spazi e, soprattutto, identificare un responsabile delle attività in grado di assicurare professionalità, rispetto dell’adeguatezza normativa e delle abilitazioni previste per chi svolge quelle attività, copertura assicurativa e una gestione trasparente.

In questo progetto l’amministratore avrebbe il compito di coordinare le fasi preliminari, raccogliere i consensi, valutare le implicazioni e farsi promotore e facilitatore di un percorso che, se ben strutturato, può diventare replicabile in molti altri contesti. Non sarebbero superflui, anzi tutt’altro, i confronti con altri professionisti o esperti in sicurezza ed gestione.

Questa esperienza, ricca di intuito e dall’alto valore sociale, che merita tutta la nostra attenzione, dimostra come il condominio non debba essere visto soltanto come somma di appartamenti o, peggio, come incubatore di problemi, ma possa invece trasformarsi in una collettività sociale in grado di produrre valore umano oltre che patrimoniale.

E voi cosa ne pensate? Vorreste che anche il vostro condominio diventasse un luogo capace di offrire spazi per attività di interesse comune? Scriveteci la vostra opinione sulle nostre pagine social: i vostri commenti sono il primo passo per trasformare un’idea in un progetto concreto.

Come ricordava Stephen R. Covey: “La maggior parte delle persone non ascolta con l’intento di capire, ma con l’intento di rispondere. L’ascolto attivo, invece, è la vera chiave per trasformare le idee in realtà concrete.”

Gianluca Carullo

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email

10-12 OTTOBRE | VARESE - Palazzo Estense

1° EDIZIONE

Il Villaggio del Condominio

VI ASPETTIAMO IN FIERA!