Un immobile, rimasto inutilizzato per molti anni, può serbare numerosi problemi impiantistici e murari, da risolvere prima del loro riutilizzo.
Bonifica amianto
Negli immobili realizzati nel periodo 1940÷1996 potrebbero essere stati impiegati materiali diversi contenenti il famigerato amianto. Questo materiale, per le sue notevoli caratteristiche coibenti, potrebbe essere presente nei materassini isolanti, nelle lastre ondulate sottotegola, nella colla di pavimentazioni in linoleum, nelle canne fumarie etc.
La procedura corretta prevede:
- prelievo di campioni e successiva analisi di laboratorio effettuata da specifiche aziende accreditate;
- presentazione del piano di bonifica presso i competenti Uffici dell’Agenzia Tutela Salute;
- asportazione dei materiali incriminati rispettando i dettami di sicurezza a cura esclusivamente di aziende autorizzate;
- raccolta, inertizzazione e protezione con teli plastici dei materiali inquinanti, per il loro recapito alle discariche per rifiuti speciali;
- consegna certificazione dell’avvenuta bonifica.
NOTA BENE: per evitare la complicata quanto costosa procedura anzi descritta, alcuni provvedono disonestamente a rimuovere e smaltire per proprio conto questo pericoloso materiale, responsabile di asbestosi, una malattia polmonare cronica ed irreversibile causata dall’inalazione di fibre di amianto (asbesto).
Copertura e linea vita
La copertura può essere considerata come l’ombrello che protegge qualsiasi stabile. Essa può essere piana, ovvero impermeabilizzata e pavimentata con bocchette di scarico delle acque piovane, o diversamente a falde. Nel secondo caso le tipologie di finitura sono molteplici, passando da tegole in cotto, cemento o gres a lastre ondulate in materiale plastico, metallico, fibro-cemento etc.
Qualunque sia la tipologia del manto adottata, è opportuna una revisione attenta di tutta la superficie, con particolare attenzione rivolta ai punti di raccordo lamierato tra manto e sporgenze verticali quali comignoli, sfiati, antenne, punti di aggancio del “sistema anticaduta”.
Solo recentemente è stato normato l’obbligo di installazione di detti “dispositivi di sicurezza” in copertura, ovvero un insieme di ganci e funi in trefolo acciaioso posizionati strategicamente per consentire l’ancoraggio in sicurezza delle imbracature utilizzate dagli operatori, che per diversi motivi devono effettuare operazioni di manutenzioni in quota nel caso di assenza di altri dispositivi quali parapetti ed impalcature.
Gli immobili esistenti, eccezion fatta per quelli oggetto di completo rifacimento strutturale del tetto, non sono soggetti all’obbligo di installazione di linea vita; tuttavia, se ne raccomanda la realizzazione a scanso di incidenti imputabili a tale mancanza.
Apertura motorizzata cancelli carrai
I cancelli motorizzati sono “macchine” utili quanto pericolose, in quanto la mancanza di sensori e carter di sicurezza nei punti strategici (battuta di chiusura, scorrimento su binario etc), può procurare danni fisici a persone ed animali che transitano nei paraggi durante le fasi di movimento. La verifica affidata a tecnici specializzati, potrà scongiurare tali eventi.
Serramenti
I serramenti sono lo “zoccolo di Achille” di molte abitazioni. Se prive di giuste guarnizioni, termo-vetro e adeguato taglio termico, possono gravare notevolmente sulle spese di gestione energetica.
Se obsolete si suggerisce la loro sostituzione, al fine di aumentare sensibilmente il comfort termico e acustico degli utilizzatori.
Tapparelle e persiane
Quanto argomentato nel precedente paragrafo per i serramenti, può essere replicato per tapparelle e persiane. Se si decide di procrastinare la loro sostituzione, si raccomanda quanto meno la riverniciatura, avendo cura di ispezionare i cassonetti, prediletti dagli insetti per creare i propri nidi (vespa del fango o vespa vasaio).
Marcello Giacomo Di Leo
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