In occasione delle feste, perché non fare una veloce carrellata delle diverse tradizioni e usanze natalizie del varesotto? Occasione per ritrovare la nostra bella e particolare realtà. Le tradizioni di questo periodo a Varese e provincia mescolano usanze religiose, eventi culturali e specialità culinarie, con un forte accento sulla creazione di un’atmosfera festiva attraverso luci e mercatini. Questi ultimi sono un punto fermo delle festività, non solo in città, ma anche in provincia non è raro trovare diverse manifestazioni e gustare le prelibatezze locali presso i diversi stand. In Piazza Montegrappa, in un tripudio di luci, colori e musica, si possono fare regali per tutte le età e relative tasche: dagli accessori, ai liquori, fino ai profumi e all’indumento sportivo.
Una tradizione particolarmente sentita è l’organizzazione del presepe vivente, che coinvolge centinaia di ragazzi e la comunità locale in rappresentazioni della natività. Diverse maestranze lavorano, anche diverso tempo prima, alla preparazione e all’allestimento.
Inoltre, luoghi come Leggiuno e la Rasa di Varese si illuminano con spettacolari installazioni luminose, creando “boschi incantati” e scenari fiabeschi visitabili da fine novembre fino all’Epifania.
È anche importante ricordare la tradizione del falò in Piazza della Motta il 16 gennaio che, sebbene si svolga dopo Natale, è un’antica ricorrenza varesina dove si bruciano messaggi e desideri segreti per l’anno nuovo. Molto sentita e partecipata da cittadini e non solo.
In alcune zone della provincia, come a Saronno, la notte del 13 dicembre è ancora celebrata come il momento in cui vengono portati i doni ai bambini. La cucina natalizia del Varesotto segue in gran parte la tradizione lombarda e italiana, con alcuni piatti tipici che si possono trovare e gustare nei ristoranti locali.
Vivere in condominio potrebbe fornire anche un ulteriore peculiarità da condividere
Spesso ci troviamo a vivere accanto a persone provenienti da regioni, stati e continenti diversi. Quale occasione migliore per incontrare le nostre tradizioni con altre culture?
In alcune realtà condominiali accade che lo scambio di doni avvenga tramite regalo e condivisione di prelibatezze culinarie, consumate tutti assieme.
Un modo per godere di quel clima caloroso e pregno di affetto, molto spesso negato a persone sole e fragili. Magari chiuse in casa senza affetti vicini a cui darebbe gioia avere un momento di serenità. Riscoprendo quella gioia vera e intima del Natale, come festa di pace e fratellanza.
Oltre il nostro uscio, esiste un mondo magari quello di un anziano solo con i figli lontani. Aprire la porta alla condivisione, soprattutto in momenti di festa, potrebbe rappresentare un piccolo passo verso un condominio veramente inclusivo e unito.
Una comunità fatta e costruita davvero da persone, non un semplice agglomerato di appartamenti con spazi in comune.
Maria Francesca Nicolò