“Fuga dal Natale” è il titolo italiano del romanzo “Skipping Christmas” di John Grisham, pubblicato nel 2001. Il libro racconta le vicende “natalizie” di Luther e Nora Krank, una coppia che, essendo la figlia ventenne Blair partita da poco per il Perù come volontaria del Corpo per la pace, decide di saltare completamente il Natale: niente decorazioni, niente festa con i vicini e gli amici, niente regali.
Luther, da buon commercialista, ha calcolato che la spesa natalizia dell’anno precedente è stata ingente e propone alla moglie di utilizzare la medesima somma per una crociera ai Caraibi, per la prima volta regalando qualcosa a loro stessi, adesso rimasti soli e malinconici nell’idea che la figlia non rientrerà a casa lasciando un vuoto importante nel loro giorno di Natale. Ma la loro decisione scatena l’ostilità dell’intero vicinato, in particolare nel loro quartiere dove il Natale è un rito totalizzante e la gente è ossessionata dalle decorazioni natalizie e dalle celebrazioni esteriori.
I Krank vengono in tutti i modi tormentati, manipolati e stalkerizzati per questa decisione, ma, seppure con qualche tentennamento di Nora, mantengono ferma la loro decisione di partire il giorno di Natale. Quando mancano poche ore alla loro partenza però, ricevono una telefonata della figlia che preannuncia il suo inaspettato ritorno la vigilia di Natale. Con un possibile fidanzato, che desidera presentare ai genitori, e dando per scontati gli abituali grandiosi festeggiamenti a casa dei genitori.
La decisione immediata di Nora e quella più riluttante di Luther è mandare all’aria la crociera e cercare di organizzare in poche ore quel Natale che avevano deciso di cancellare. Tra caos, aiuti inaspettati e riconciliazioni, il quartiere si mobilita e l’ordine degli anni passati viene ristabilito.
“Fuga dal Natale” è una commedia leggera e molto gradevole da leggere, che però porta alla luce dinamiche sociali importanti: il conformismo e la pressione del gruppo che possono condizionare i comportamenti individuali e la libertà di scelta, la critica alla commercializzazione delle festività e alla superficialità di certi rituali, il bisogno umano di connessione e comunità, l’importanza dei legami familiari che vengono prima di ogni altra cosa, la resistenza al cambiamento e, non ultima, la generosità delle persone; i Krank, dopo la decisione di rinunciare alla loro crociera, regaleranno i biglietti ad una coppia di vicini di casa, che a causa di una malattia stanno attraversando un momento difficile.
La fama di John Grisham è risaputa. Nato nel 1955 in Arkansas, ha studiato legge e prima di diventare scrittore ha lavorato come avvocato difensore e deputato statale. Il suo primo romanzo A time to kill è del 1989, seguito da oltre quaranta romanzi divenuti best-seller. Alcuni titoli: Il Socio del 1991, Il Rapporto Pelican del1992, L’uomo della pioggia del 1995, Il Testamento del 1999, La convocazione del 2001, il tristissimo L’ultima sentenza del 2008. Grisham ha anche scritto libri per ragazzi, con protagonista il tredicenne Theodore Boone, figlio di avvocati.
Diversi di questi romanzi sono diventati film di successo, tra cui citiamo The Firm (Il Socio) con Tom Cruise, The Rainmaker (L’Uomo della Pioggia) diretto da Francis Ford Coppola con Matt Damon e Danny De Vito, The Pelican Brief (Il Rapporto Pelican) interpretato da Julia Roberts e Denzel Washington.
“Fuga dal Natale” è stato pubblicato da Mondadori nel 2002.
Raffaella Cremonesi