Ci sono piccoli segnali che, presi singolarmente, possono sembrare casuali: un filo quasi invisibile tra porta e stipite, un oggetto lasciato sul pianerottolo, un segno sulla porta. In alcuni casi, però, possono essere utilizzati per capire se un’abitazione viene frequentata o è rimasta vuota per qualche giorno.Nel tempo sono stati segnalati tanti possibili sistemi studiati a tale scopo, come: adesivi, piccoli oggetti o simboli tracciati vicino a porte, citofoni e muri, tra cui la cosiddetta “X” sulle porte d’ingresso e sottilissimi fili trasparenti applicati tra porta e stipite, che si spezzano quando la porta viene aperta. Per questo, soprattutto durante i periodi di vacanza o di assenza, è utile prestare attenzione non solo alla propria porta, ma anche a ciò che compare sul pianerottolo e vicino alle abitazioni dei vicini.È però importante non creare allarmismi: non esiste un codice universale dei ladri e un singolo segno, da solo, non permette di stabilirne con certezza il significato.Se si nota qualcosa di insolito, è quindi preferibile fotografarlo, avvisare il vicino e l’amministratore e, in caso di episodi ripetuti, valutare una segnalazione alle autorità e l’eventuale adozione di sistemi di videosorveglianza, anche privati, nel rispetto della normativa.
La sicurezza del condominio parte dagli spazi comuni
Un condominio può adottare diverse misure per rendere più difficile un eventuale tentativo di intrusione.Tra le più conosciute c’è la videosorveglianza condominiale, che può essere installata nelle aree comuni maggiormente esposte, come ingressi, accessi carrabili, corselli e zone di passaggio.Non si tratta però semplicemente di installare delle telecamere. Il sistema deve essere progettato e gestito nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione a informativa, posizionamento delle telecamere, accesso alle immagini e tempi di conservazione.Anche dal punto di vista condominiale è necessario seguire le specifiche regole previste per l’installazione di sistemi di videosorveglianza sulle parti comuni.Telecamere finte: deterrente o falsa sicurezza?
Alcuni condomìni ricorrono anche a finti dispositivi di videosorveglianza, nella convinzione che possano avere una funzione deterrente.Il loro effettivo vantaggio, però, è difficile da valutare e non possono naturalmente offrire le stesse garanzie di un impianto realmente funzionante.Prima di scegliere questa soluzione è quindi opportuno interrogarsi sulla sua reale efficacia e sulla modalità con cui il dispositivo viene presentato e utilizzato, evitando di creare equivoci sull’effettiva presenza di un sistema di registrazione.Dissuasori e illuminazione: anche l’ambiente fa la differenza
La prevenzione può passare anche da interventi apparentemente più semplici.In presenza di tubazioni esterne, grondaie o altri elementi facilmente utilizzabili per arrampicarsi, possono essere valutati appositi sistemi dissuasori, purché compatibili con le caratteristiche dell’edificio e installati nel rispetto delle norme di sicurezza.Un altro elemento spesso sottovalutato è l’illuminazione.Ingressi, cortili, passaggi laterali, box e zone perimetrali dovrebbero essere adeguatamente illuminati, soprattutto nelle ore notturne. Un ambiente ben visibile rende infatti meno semplice muoversi senza essere notati.Guardiania e vigilanza: quando il controllo è anche umano
Per alcuni edifici può essere valutata anche la presenza di un servizio di guardiania, custodia o vigilanza privata.La presenza di personale, anche attraverso controlli programmati, può rappresentare un ulteriore elemento di deterrenza. Ma anche in questo caso è importante disciplinare con precisione il servizio: orari, modalità dei controlli, accessi alle parti comuni, gestione delle anomalie e modalità di segnalazione devono essere definiti in modo chiaro.E dentro casa? Più livelli di protezione
La sicurezza del condominio deve essere accompagnata da quella della singola abitazione.Porta blindata, serratura adeguata, sistemi di allarme, sensori di apertura e videosorveglianza interna possono aggiungere ulteriori livelli di protezione.Anche dispositivi smart, come telecamere o sensori collegati allo smartphone, permettono oggi di ricevere notifiche in caso di accesso o movimento mentre si è fuori casa.La prevenzione è anche una questione di attenzioneNon esiste un sistema capace di rendere un condominio completamente immune dai furti.Esiste però la possibilità di rendere più difficile l’accesso, aumentare la possibilità di essere scoperti e soprattutto accorgersi tempestivamente di qualcosa di anomalo prima che si debba correre ai ripari troppo tardi.Ilaria GiustiniResta aggiornato con Benvenuti in Condominio
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