Sentire le sirene dei Vigili del Fuoco che si avvicinano al proprio palazzo è un’esperienza che nessuno vorrebbe mai provare. Eppure, il rischio di un principio di incendio o la necessità di un’evacuazione d’emergenza sono dinamiche molto più frequenti di quanto si possa immaginare all’interno dei condomìni italiani. La concentrazione di impianti elettrici, cucine, caldaiette e comportamenti individuali scorretti rende i condomini dei luoghi particolarmente sensibili.
Ma quali sono i numeri reali di questo fenomeno ogni anno e cosa prevede il legislatore per proteggere la vita dei residenti? Facciamo il punto della situazione in questa guida di “Benvenuti in Condominio”.
I numeri del rischio: quanti incidenti avvengono ogni anno?
I dati raccolti annualmente dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco parlano chiaro: in Italia si registrano in media tra i 30.000 e i 50.000 interventi all’anno per incendi in ambienti domestici o residenziali. Una percentuale schiacciante di questi eventi si sviluppa proprio all’interno di edifici condominiali.
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi non si tratta di incendi distruttivi, ma di principi di incendio (focolai circoscritti intercettati in tempo). Tuttavia, anche un piccolo focolaio può generare una quantità di fumo tossico tale da richiedere l’evacuazione temporanea dell’intero palazzo o di intere scale, con decine di famiglie costrette a scendere in strada in piena notte per motivi di sicurezza e intossicazioni da fumo.
Le cause principali sono quasi sempre tre:
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Cortocircuiti e sovraccarichi elettrici: Elettrodomestici vecchi, ciabatte elettriche sovraccariche o impianti non certificati a servizio dei singoli appartamenti.
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Dimenticanze in cucina: Pentole lasciate sul fuoco o cappe piene di grasso accumulato che prendono fuoco.
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Malfunzionamenti sui balconi: Mozziconi di sigaretta gettati dai piani alti che atterrano su tende da sole, arredi esterni o cumuli di oggetti infiammabili nei balconi sottostanti.
Le norme di prevenzione obbligatorie: il D.M. 25 gennaio 2019
Per far fronte a questi rischi e modernizzare la sicurezza dei palazzi, il legislatore ha introdotto regole molto severe con il Decreto Ministeriale 25 gennaio 2019, che ha aggiornato le storiche norme antincendio per gli edifici di civile abitazione.
La normativa introduce l’obbligo della GSA (Gestione della Sicurezza Antincendio) e divide i condomìni in quattro categorie in base all’altezza antincendio (misurata dal livello del suolo alla soglia dell’apertura più alta):
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Edifici da 12 a 24 metri: L’amministratore deve pianificare le misure organizzative elementari, mantenere libere le vie di esodo e informare i condòmini sui comportamenti da tenere in caso di emergenza.
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Edifici da 24 a 54 metri: Diventa obbligatoria la predisposizione di una cartellonistica di emergenza dettagliata e la redazione di un vero e proprio piano di evacuazione condominiale.
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Edifici oltre i 54 metri: Scattano obblighi ancora più stringenti, come la nomina di un responsabile della sicurezza antincendio e l’installazione di impianti di segnalazione e allarme vocale (EVAC).
Cosa fare in concreto per evitare sanzioni e pericoli?
La sicurezza antincendio è una responsabilità condivisa tra l’amministratore e i singoli condòmini. Ecco i passi fondamentali da seguire:
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Liberare le vie di fuga: È severamente vietato occupare i pianerottoli, i corridoi interni e le scale comuni con biciclette, scatoloni, piante o passeggini. In caso di fumo denso, questi oggetti diventano ostacoli mortali durante un’evacuazione.
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Manutenzione dei dispositivi comuni: Gli estintori condominiali, gli idranti e le porte tagliafuoco devono essere sottoposti a verifiche semestrali obbligatorie da parte di ditte certificate.
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Controlli dei Vigili del Fuoco (CPI): Per i condomìni con altezza antincendio superiore a 24 metri (o con autorimesse oltre i 300 metri quadri), è obbligatorio possedere e rinnovare periodicamente il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
Vuoi verificare se il piano antincendio e i dispositivi di sicurezza del tuo palazzo sono a norma di legge?
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La prevenzione e il rispetto delle vie di fuga sono gli unici veri scudi per proteggere la tua vita e la tua casa dal pericolo del fuoco!
Redazione