Un semplice chiudiporta che funziona male può trasformarsi rapidamente in un serio problema per tutto il condominio. Lo ricorda una sentenza significativa del Tribunale di Catania (sentenza n. 4303 del 25 agosto 2025): quando un meccanismo difettoso sotto uno zerbino causa una caduta e lesioni, il condominio può essere ritenuto responsabile, anche senza dolo o colpa specifica.
Cosa è successo
Una condomina è caduta rovinosamente mentre apriva il portone: il chiudiporta opponeva una forte resistenza, poi cedette all’improvviso, spingendola all’indietro. A complicare ulteriormente la situazione, davanti all’ingresso era posizionato uno zerbino non fissato al pavimento.
Pur contestando la causa della caduta e la presunta distrazione della condòmina, il condominio non è riuscito a escludere il nesso causale tra chiudiporta difettoso e danno patito. Il giudice ha quindi attribuito responsabilità oggettiva al condominio ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile, secondo cui chi custodisce una cosa può esser ritenuto responsabile dei danni derivanti dal suo uso, anche se involontari.
Cosa significa in pratica
Anche un piccolo accorgimento, come un chiudiporta a molla, deve essere manutenuto regolarmente. Se non lo si fa, e qualcuno si fa male, il condominio può trovarsi a dover risarcire danni biologici (come quelli che hanno impedito il lavoro o altre attività), spese mediche, e altre conseguenze economiche o esistenziali.
Come evitare le sorprese
- Manutenzione preventiva: programmare controlli periodici dei dispositivi come chiudiporta, citofoni, corrimano e zerbini
- Spazi sicuri: rimuovere o fissare gli zerbini, garantire pavimentazioni uniformi e segnalate
- Documentazione: tenere traccia delle manutenzioni svolte e, in caso di reclami, avere evidenze tecniche a supporto delle scelte condominiali
- Responsabilità condivisa: ricordare che il condominio, per legge, custodisce le parti comuni: prevenire i danni è fondamentale
Un incidente come una caduta causata da un chiudiporta malfunzionante può trasformarsi in un caso di responsabilità oggettiva del condominio. La prevenzione è la migliore difesa. Curare anche i dettagli apparentemente insignificanti può evitare spese, contenziosi e, soprattutto, danni alle persone.
Redazione