Come si comunica all’interno della comunità? Se ci pensiamo queste terminologie hanno la medesima origine etimologica: quasi a voler instaurare un rapporto eterno ed indissolubile. Esistono forse altri strumenti di comunicazione utilizzabili oltre bacheche abbandonate e lettere imbucate di fretta nella cassetta delle lettere?
Sicuramente molti di voi risponderanno che sono i social il maggior strumento di comunicazione: Facebook, Instagram, Whatsapp, Tiktok e tanti altri hanno soppiantato lettere, telegrammi e anche telefonate.
Fortunatamente i confini spaziali e temporali non esistono più, almeno telematicamente. Perché una notizia o un fatto importante possono essere consultate in tempo reale. Le immagini sono condivise dai testimoni, dagli organi di stampa e dai diversi canali immediatamente e con una straordinaria facilità.
Tutto e tutti possono partecipare ad una notizia; una democrazia della comunicazione che, se strutturata in modo consapevole, può rappresentare un tesoro inestimabile.
Anche attraverso le chat, le comunicazioni viaggiano veloci e potenti. In tal senso, questa rapidità potrebbe rivelarsi davvero preziosa per la quotidianità.
Le nostre vite, iperconnesse, possono essere parte partecipata di una comunità condominiale attiva e condivisa. La casa e tutti gli spazi ad essa annessi devono essere sempre preservati e salvaguardati.
Perché dunque non utilizzare gli strumenti di comunicazione per migliorare o condividere idee sul condominio?
Non solo attraverso le chat di whatsapp, che oramai sono diventate uno strumento quasi disturbante e oppressivo; messaggi continui, ad ogni ora e giorno della notte talvolta anche inutili. La comunicazione condominiale deve essere strutturata e progettata proprio dagli stessi abitanti in condivisione. Documenti inseriti e modificabili su drive drive possono essere degli appunti preziosi per segnalazioni, idee, progetti e verbali.
Oltre alla mera e fredda comunicazione, anche un modo per ridefinire spazi e destinazioni d’uso.
Attraverso ciò è possibile fare la differenza anche per la diffusione della cultura: uno dei beni più preziosi per l’essere umano.
La Varese Nascosta nasce proprio con il fine di condividere cultura e informazioni legate alla città di Varese e provincia attraverso i social.
Un’idea che può essere replicata e organizzata anche in un ambiente privato come il condominio per sdoganare quell’indifferenza legata agli ambienti comuni e alla collettività condominiali. Entrambi considerati come privi di importanza ma che in realtà rappresentano parte della nostra casa, sono il luogo da cui usciamo e rientriamo ogni giorno, ancor prima della casa vera e propria. Posti e persone che ci accolgono ancor prima di casa nostra.
Il bisogno intrinseco di ogni uomo di comunicare potrebbe diventare lo strumento ideale per rendere davvero casa e famiglia un condominio. Aldilà di ogni muro o confine.
Maria Francesca Nicolò