“Il fuoco di Venezia” è un romanzo di Giovanni Montanaro, ambientato tra Venezia e l’operosa isoletta di Murano. La vicenda, che inizia negli anni ’60 del Novecento, vede come protagonista Elena Spina Torcellan, imprenditrice del settore del vetro, che eredita l’attività familiare denominata “La Fornace dell’Est” a Murano, a cui dedicherà la sua vita.
La storia
Elena ha una personalità appassionata e creativa e la sua fortuna è quella di incontrare Tiziano Zen, giovane e dotatissimo mastro vetraio, uomo geniale e dal carattere difficile, proveniente dalla zona di Castello. I due appartengono a due mondi diversi, Elena a una nota e facoltosa famiglia di imprenditori, Tiziano a una famiglia operaia, ma sono uniti dalla comune passione per il vetro, dalle magnifiche collezioni che creano insieme, dal successo della loro collaborazione.
Malgrado Elena sia sposata e abbia un figlio, tra lei e Tiziano nasce un amore che dura oltre cinquant’anni e che sopravvive alle avversità delle loro vite private e lavorative. Tutto questo sullo sfondo di avvenimenti reali accaduti a Venezia e nel mondo durante il periodo dello svolgimento della storia: le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, le vicende del Petrolchimico di Marghera, la crisi economica. Donna in un mondo di uomini, e con tutta la forza di volontà di cui dispone, Elena trova l’energia per superare disavventure familiari, problemi economici, difficoltà lavorative; resiste alle allettanti offerte di vendere la sua fornace ad un agguerrito concorrente e, perfino dopo avere visto la sua fornace bruciare, si riprende con l’aiuto di Tiziano che seppure da lontano non l’ha mai persa di vista.
Il romanzo rende molto bene le atmosfere sognanti quasi irreali di una Venezia ai tempi ancora non invasa dal turismo come la vediamo adesso, e riusciamo bene ad apprezzare lo stile di vita delle persone che ci vivevano. Lo stile di scrittura è scorrevole con tanti particolari suggestivi che contribuiscono a descrivere ambienti e situazioni.
L’autore
Giovanni Montanaro è uno scrittore e avvocato, nato a Venezia nel 1983. Affianca l’attività professionale alla scrittura e ha esordito come narratore con opere che affrontano spesso temi legati alla memoria, all’identità e ai rapporti umani. Collabora con riviste e giornali culturali ed è considerato una delle voci più interessanti del panorama narrativo italiano contemporaneo. Tra le sue opere principali possiamo citare “La croce Honninfjord” del 2007, vincitore del premio Vittorini Opera Prima, “Tutti i colori del mondo” del 2012, sulla giovinezza d Vincent Van Gogh, “Guardami negli Occhi” del 2017, “Le ultime lezioni” del 2019 sulla vita di Giovanni Falcone, “Il Libraio di Venezia” del 2020.
“Il fuoco di Venezia” è uscito nel 2026 ed è stato pubblicato da Feltrinelli.
Raffaella Cremonesi