Solitamente i poli museali sono collocati in complessi dedicati, soggetti ad orari e visite cadenzate; ma se invece fossero presenti in condominio? Questa è un’idea a cui hanno già pensato e che vede pioniere un complesso residenziale tutto italiano: il Museo Condominiale di Tor Marancia.
Il Museo Condominiale di Tor Marancia
Il Museo condominiale di Tor Marancia, a Roma, non è semplicemente un progetto di street art: è uno dei più noti esempi europei di rigenerazione urbana attraverso l’arte contemporanea. Vide la luce nel 2015 dal progetto “Big City Life”, ideato da Stefano Antonelli con la collaborazione di Francesca Mezzano e la fondazione 999Contemporary.
Oltre ad esporre arte, la particolarità è che all’interno della struttura, un comprensorio ATER di edilizia popolare, vivono circa 120 famiglie. Non si tratta quindi un’installazione temporanea o turistica: le meraviglie artistiche fanno parte della vita quotidiana degli abitanti.
La collezione
La collezione comprende 22-23 murales monumentali realizzati sulle facciate di 11 palazzi da artisti internazionali come Michelangelo Pistoletto, Seth, Vhils, Mr. Klevra e Gaia.
Le opere dialogano con la memoria del quartiere, soprannominato storicamente “Shanghai” per l’isolamento e il degrado che lo caratterizzavano nel Novecento.
Questo fenomeno si è anche trasformato in un vero e proprio case history internazionale e viene spesso studiato come caso di “arte pubblica abitata”, cioè un’esperienza in cui estetica, vita quotidiana e politiche urbane convivono in equilibrio sinergico e delicato.
Nel 2016 il progetto è stato selezionato per il Padiglione Italia della 15ª Biennale Architettura di Venezia (“Taking Care – Progettare per il bene comune”), fornendo un riconoscimento importante che ha sancito il valore del museo non solo artistico ma anche sociale e urbanistico.
Oggi il museo è gratuito, visitabile liberamente 24 ore su 24 e curato dagli stessi condomini: speranza e cuore di un progetto coraggioso, straordinario e assolutamente non impossibile da replicare.
Maria Francesca Nicolò