sabato, 11 luglio 2026

“Il ponte di Olina”, L. Artioli

ponte di olina

Il Ponte di Olina, costruito nel 1522 a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, sulle rovine di un ponte precedente, funge da importante collegamento appenninico dal Nord verso Sestola e la Toscana, attraversando il fiume Scoltenna. Per le sue caratteristiche può essere definita una delle opere architettoniche del passato più pregevoli e ardite che ci siano pervenute, perfettamente integrato nel paesaggio con la linea leggera del suo arco.

Il ponte supera il letto del fiume con un’unica arcata di forma parabolica caratterizzata sul culmine da un’edicola del 1581 coperta da un piccolo tetto. Una particolarità del ponte è costituita dall’allargamento dello spazio ai due imbocchi che permetteva di dare la precedenza a chi fosse già sul ponte.

Uniti per il Ponte

Per la conservazione e consolidamento del Ponte di Olina, un Comitato formato dai Sindaci dei Comuni della zona e dalle autorità locali è riuscito ad ottenere un finanziamento di 400.000 EUR dal Ministero dei Beni Culturali. Questo è servito per mettere in sicurezza le parti ammalorate del Ponte che non avrebbero retto alle pressioni delle frequenti piene e per dare una nuova luce a questa preziosa opera di grande valore artistico e architettonico.

La piccola pregevole opera letteraria e fotografica dedicata al Ponte di Olina, che stiamo qui recensendo, è curata da Libera Artioli ed è non solo una testimonianza di quello che il Ponte ha significato e tuttora significa, ma soprattutto è un vero atto d’amore nei confronti del territorio.

Il libro riunisce le testimonianze delle persone che hanno dato un contributo alle attività di conoscenza e recupero del ponte, a cui aggiunge belle storie e leggende della tradizione locale. Vediamo gnomi, cavalieri, signorotti del posto, animali intraprendenti che anche al giorno d’oggi trovano il modo di comunicare con gli umani e aiutarli a vivere in simbiosi con la natura. Raccogliamo le storie del tasso, della scoiattolina, della formica operosa, della rana nello stagno, del coniglietto Volpino, degli abitanti più degni di vivere in questa natura incontaminata, pittorescamente raffigurata nelle numerose fotografie che compongono la seconda parte del libro.

L’autrice

Libera Artioli è nata in provincia di Modena nel 1953 e venne a conoscenza dell’esistenza del Ponte di Olina nel 1975 quando conobbe il futuro marito, originario di quella località.

Dopo una vita lavorativa nel settore della Consulenza del Lavoro, il momento del pensionamento è stato per lei l’inizio di una nuova vita, dedicata alle attività che più le piacciono, immersa nella natura della zona del Ponte di Olina di cui si occupa in prima persona.

“Il Ponte di Olina. I miei primi 500 anni” è stato pubblicato nel 2022 a cura del “Comitato degli Amici del Ponte di Olina” con l’aiuto del gruppo Alpini di Olina e di tanti volontari ed il sostegno economico di diversi sponsor.

Raffaella Cremonesi

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