mercoledì, 10 dicembre 2025

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Il ruolo dell’amministratore in caso di liti tra vicini

Le controversie tra condomini nascono spesso da situazioni quotidiane come rumori molesti, odori persistenti, oggetti lasciati nelle parti comuni, getto di acqua o mozziconi dal balcone, oppure comportamenti offensivi.

Quando l’amministratore può e deve intervenire

Secondo il Codice Civile, l’amministratore ha l’obbligo di far rispettare il regolamento condominiale e tutelare l’uso delle parti comuni (art. 1130, comma 1; disp. att. art. 70), intervenendo anche senza approvazione assembleare.

Può agire in caso di:

  • Violazioni del regolamento, come rumori notturni, uso improprio degli spazi comuni o intralcio al passaggio.
  • Interferenze sull’uso dei beni comuni, come auto parcheggiate in cortile o depositi non autorizzati.

In queste situazioni, l’amministratore può:

  • richiamare verbalmente il condomino;
  • inviare diffida formale, anche tramite raccomandata o PEC;
  • nel caso previsto dal regolamento, proporre una sanzione pecuniaria da 200 a 800 €.

Convocazione di assemblea straordinaria o mediazione

Se il problema persiste, l’amministratore può:

  • Convocare un’assemblea straordinaria per discutere e deliberare misure, misure restrittive o incaricare interventi (§ art. 66 disp. att. c.c.).
  • Proporre un percorso di mediazione civile obbligatoria, previsto per controversie su regolamento condominiale o uso di parti comuni: può essere iniziata anche dal condominio stesso, ma la presenza dell’amministratore richiede una delibera assembleare (maggioranza semplice ≥ 50 % valore).

Documentazione, mediazione e azione legale

Per tutelarsi è essenziale:

  • Documentare i comportamenti molesti (foto, registrazioni, testimonianze).
  • Seguire un iter formale: richiesta all’amministratore, tentativo di mediazione, poi eventuale causa.
  • Ricorrere alla mediazione obbligatoria prima di procedere in giudizio: senza di essa, il giudice può dichiarare improcedibile la domanda.

In casi estremi: tutela della sicurezza e misure d’emergenza

Nei casi di minacce, aggressioni o situazioni che minacciano la sicurezza, l’amministratore deve:

  • mantenere la calma e non alimentare la tensione;
  • informare le autorità (Carabinieri o Polizia);
  • redigere un verbale dettagliato dell’evento;
  • convocare l’assemblea straordinaria per discutere e adottare misure preventive (es. limiti di accesso).

Dubbi sulla gestione dei conflitti condominiali?

Hai situazioni difficili con un vicino? Non sai se puoi fare reclamo all’amministratore o se serve un legale? Hai bisogno di capire quando è obbligatoria la mediazione o come agire in caso di violazione del regolamento?

Redazione

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