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Infiltrazioni d’acqua tra responsabilità e risarcimenti

Le infiltrazioni d’acqua sono tra i problemi più frustranti in un condominio. Non solo causano danni materiali (strutturali, ai mobili, alla vernice), ma innescano anche lunghe dispute sulla responsabilità e sulla successiva ripartizione delle spese.

Individuare l’origine del danno

Il primo e più cruciale passo è determinare da dove proviene l’acqua. La responsabilità legale e l’onere del risarcimento dipendono interamente dall’origine del danno.

L’individuazione della causa è spesso complessa e richiede una competenza tecnica specifica, soprattutto se il danno è occulto.

  1. Chiamare l’Amministratore: Il danneggiato deve notificare immediatamente il danno all’Amministratore, che attiverà l’assicurazione condominiale (polizza globale fabbricati).
  2. L’Ispezione Assicurativa: L’assicurazione nominerà un proprio perito per verificare la causa e quantificare il danno.
  3. La Perizia di Parte: Se non si è d’accordo con la conclusione del perito assicurativo, si ha la facoltà di nominare un proprio Consulente Tecnico di Parte (CTP). Questa figura è fondamentale per identificare con precisione la condotta guasta (attraverso termografie, ispezioni con telecamere a sonda o gas traccianti) e attribuire in modo inequivocabile la responsabilità.

Importante: Se la perizia tecnica dimostra che l’infiltrazione è causata da una tubazione che serve esclusivamente l’appartamento superiore (es. l’impianto di scarico del singolo bagno), la responsabilità ricade sul proprietario di quell’unità immobiliare.

Ottenere il risarcimento

A seconda del responsabile individuato, la procedura di risarcimento cambia:

A. Responsabilità del Condominio

Se l’infiltrazione deriva da una parte comune (tetto, lastrico solare, colonna montante):

  • Copertura Assicurativa: Il risarcimento viene erogato direttamente dall’assicurazione condominiale (se la polizza è attiva e copre il danno). L’Amministratore seguirà la pratica.
  • Assenza di Polizza o Franchigia: Se il danno non è coperto o è inferiore alla franchigia assicurativa, il costo della riparazione e del risarcimento (danni all’immobile e ai mobili) ricade sul Condominio e viene ripartito tra tutti i condomini secondo i millesimi di proprietà (o secondo l’Art. 1126 C.C. per il lastrico solare).

B. Responsabilità del Singolo Condomino

Se l’infiltrazione deriva da una proprietà privata (guasto all’impianto interno, errata tenuta di un balcone privato, vasca da bagno):

  • Risarcimento Diretto: Il danneggiato deve richiedere il risarcimento direttamente al proprietario responsabile, che può attivare la propria assicurazione privata (polizza capofamiglia o RC proprietario).
  • Rifiuto o Inerzia: Se il responsabile non collabora, il danneggiato può, dopo un’ultima diffida formale (Raccomandata A/R o PEC), ricorrere all’azione legale per richiedere il risarcimento del danno (Art. 2043 C.C. – Risarcimento per fatto illecito o Art. 2051 C.C. – Danno da cose in custodia).

La mancata riparazione: danno continuo

Qualora il responsabile (Condominio o singolo) si rifiuti di eseguire la riparazione della causa dell’infiltrazione, il danneggiato può agire legalmente per ottenere un provvedimento d’urgenza (ex Art. 700 c.p.c.) che costringa il responsabile a intervenire immediatamente, oltre al risarcimento per il danno subito e quello futuro.

È essenziale agire tempestivamente, documentando tutti i danni con foto e preventivi di ripristino per tutelare i propri diritti.

Redazione

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