Fino a pochi decenni fa, il cuore pulsante di quasi ogni condominio era la guardiola. Il portiere non era semplicemente un custode, ma un vero e proprio “fiduciario” del palazzo: era il primo anello di sicurezza, l’ufficio informazioni del quartiere e il confessore non ufficiale dei condomini. Oggi, con la progressiva eliminazione di questo servizio a favore della riduzione dei costi, si è perso molto più di una semplice figura professionale: si è persa una parte fondamentale della coesione sociale condominiale.
Dalla Funzione Sociale alla Mera Vigilanza
La figura del portiere, nel suo periodo di massimo splendore (tra gli anni ’50 e ’70), svolgeva una triplice funzione:
- Sicurezza e Controllo: Filtrando l’ingresso, ritirando la corrispondenza e vigilando sull’androne e le aree comuni, il portiere garantiva un controllo in tempo reale contro intrusioni e atti vandalici. La sua presenza era un deterrente costante.
- Servizi Logistici: Ritiro pacchi, distribuzione della posta, gestione del riscaldamento centralizzato (quando le caldaie erano manuali) e pulizia. Un servizio full-service che oggi viene parcellizzato tra decine di fornitori esterni.
- Coesione Sociale e Informazione: Il portiere era il custode della “memoria storica” del condominio. Conosceva i ritmi di vita degli inquilini, le loro esigenze e le eventuali assenze, fungendo da nodo cruciale per la comunicazione interna (e il pettegolezzo, la nostra “Lady Whistledown” in carne e ossa).
La Transizione Economica: Ragioni dell’Addio
La crisi del portierato è stata dettata principalmente da ragioni economiche:
- Costi Elevati: Il servizio di portierato, soprattutto se con alloggio, è una delle voci più pesanti del bilancio condominiale. L’onere dello stipendio, dei contributi e del TFR è diventato insostenibile per molte palazzine.
- Tecnologia: L’introduzione dei videocitofoni, delle telecamere di sorveglianza e l’automazione degli ingressi hanno offerto alternative che, sebbene fredde e impersonali, garantiscono una sicurezza base a costi decisamente inferiori.
- Ripartizione Spese: Il servizio di portierato è ripartito in base ai millesimi, ma l’uso effettivo che ne facevano i condomini era diseguale, generando spesso liti sul rapporto tra costo e beneficio percepito.
Il Prezzo dell’Assenza
La sostituzione del portiere con una serie di servizi esternalizzati (impresa di pulizia, vigilanza armata notturna, videosorveglianza) ha portato a un indubbio risparmio, ma a un costo sociale rilevante:
- Aumento dell’Isolamento: La scomparsa del filtro umano ha accentuato l’anonimato e l’isolamento, soprattutto per gli anziani. Molti servizi di welfare di prossimità che il portiere garantiva sono semplicemente venuti meno.
- Rischio Sicurezza: Nonostante le telecamere, non c’è più un occhio umano che monitora in tempo reale. I pacchi vengono lasciati fuori, i corrieri non sanno a chi rivolgersi, e l’accesso ai non-residenti diventa più facile.
- Degrado Estetico e Funzionale: Senza una presenza costante, la pulizia e la piccola manutenzione sono spesso demandate a interventi settimanali, con una conseguente perdita di decoro quotidiano.
In conclusione, la guardiola vuota è un simbolo della nostra epoca: abbiamo privilegiato l’efficienza economica a discapito della coesione sociale e della sicurezza umana. Resta ora al Condominio moderno il compito di ricostruire, con iniziative di volontariato e sorveglianza reciproca, quella preziosa rete di fiducia che un tempo era racchiusa nella figura del Portiere.
Redazione