sabato, 11 luglio 2026

Modifica delle tabelle millesimali: quando, come e quali maggioranze servono?

Le tabelle millesimali servono a esprimere il valore proporzionale delle unità immobiliari, ai fini della ripartizione delle spese condominiali (art. 68 disp. att. c.c.).
Sono indispensabili per rapportare diritti e obblighi contributivi secondo millesimi di proprietà.

Quando è possibile modificare o rettificare le tabelle millesimali?

Secondo l’art. 69 delle disposizioni attuative del Codice Civile, la modifica può avvenire solo in due casi eccezionali:

  • Errore oggettivo: calcoli sbagliati, misurazioni errate o valori distorti rispetto al reale.
  • Mutate condizioni dell’edificio: cambiamenti rilevanti come sopraelevazioni, modifiche di superfici o destinazioni d’uso tali da alterare di almeno il 20% il valore di un’unità anche di un solo condomino.

Chi paga le spese per la revisione?

  • In caso di errore, i costi sono ripartiti secondo i millesimi esistenti, fra tutti i condomini.
  • Se la modifica dipende da condizioni nuove (es. ampliamento di un appartamento), le spese sono a carico di chi ha causato la variazione.

Che maggioranza è necessaria?

Unanimità è la regola generale

La revisione richiede il consenso di tutti i condomini (unanimità), salvo eccezioni ben precise.

Maggioranza semplice nei due casi eccezionali

Se la modifica è giustificata da errore o cambiamento sostanziale:

  • Serve la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno la metà del valore millesimale (voto favorevole +500 millesimi, art. 1136 c.2 c.c.).
  • Alcune sentenze (es. Cass. 24085/2022) chiariscono che non è possibile delegare all’amministratore o al tecnico la modifica senza una nuova approvazione assembleare formale.

Approvazione iniziale vs. modifica successiva

  • Prima approvazione: alcune sentenze indicano la necessità dell’unanimità, soprattutto se le tabelle hanno natura contrattuale o fanno parte del regolamento condominiale.
  • Per iscritto: l’assemblea deve approvare le tabelle tramite delibera formale. Non basta l’uso tacito delle tabelle o pagamenti senza approvazione formale.

Esempio pratico

Un condomino ha ampliato il suo appartamento e richiesto la revisione dei millesimi: la modifica rientra nel cambiamento strutturale (oltre il 20 %) e può essere approvata a maggioranza semplice. Le spese ricadranno su chi ha effettuato l’ampliamento.

Tabella riepilogativa

SituazioneQuorum necessarioCosti a carico di…
Modifica non prevista da errore o cambiamentoUnanimità di tutti i condominiComune a tutti
Rettifica per errore o cambiamento strutturaleMaggioranza + voto ≥ 500 millesimiChi ha causato la variazione (solo se strutturale); altrimenti spalmati su condomini

Hai dubbi sulle tabelle millesimali del tuo condominio?

Non è sempre chiaro quando le tabelle possono essere cambiate, quale maggioranza serve o chi deve pagare le spese. Se ti stai chiedendo:

  • se è legittimo cambiare i millesimi a maggioranza o meno;
  • come valutare l’intervento tecnico giusto;
  • se puoi contestare una modifica già deliberata;

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