sabato, 17 gennaio 2026

media partner di

Rimani sempre aggiornato

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di Benvenuti in Condominio

ULTIMI ARTICOLI

Modifica delle tabelle millesimali: quando, come e quali maggioranze servono?

Le tabelle millesimali servono a esprimere il valore proporzionale delle unità immobiliari, ai fini della ripartizione delle spese condominiali (art. 68 disp. att. c.c.).
Sono indispensabili per rapportare diritti e obblighi contributivi secondo millesimi di proprietà.

Quando è possibile modificare o rettificare le tabelle millesimali?

Secondo l’art. 69 delle disposizioni attuative del Codice Civile, la modifica può avvenire solo in due casi eccezionali:

  • Errore oggettivo: calcoli sbagliati, misurazioni errate o valori distorti rispetto al reale.
  • Mutate condizioni dell’edificio: cambiamenti rilevanti come sopraelevazioni, modifiche di superfici o destinazioni d’uso tali da alterare di almeno il 20% il valore di un’unità anche di un solo condomino.

Chi paga le spese per la revisione?

  • In caso di errore, i costi sono ripartiti secondo i millesimi esistenti, fra tutti i condomini.
  • Se la modifica dipende da condizioni nuove (es. ampliamento di un appartamento), le spese sono a carico di chi ha causato la variazione.

Che maggioranza è necessaria?

Unanimità è la regola generale

La revisione richiede il consenso di tutti i condomini (unanimità), salvo eccezioni ben precise.

Maggioranza semplice nei due casi eccezionali

Se la modifica è giustificata da errore o cambiamento sostanziale:

  • Serve la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno la metà del valore millesimale (voto favorevole +500 millesimi, art. 1136 c.2 c.c.).
  • Alcune sentenze (es. Cass. 24085/2022) chiariscono che non è possibile delegare all’amministratore o al tecnico la modifica senza una nuova approvazione assembleare formale.

Approvazione iniziale vs. modifica successiva

  • Prima approvazione: alcune sentenze indicano la necessità dell’unanimità, soprattutto se le tabelle hanno natura contrattuale o fanno parte del regolamento condominiale.
  • Per iscritto: l’assemblea deve approvare le tabelle tramite delibera formale. Non basta l’uso tacito delle tabelle o pagamenti senza approvazione formale.

Esempio pratico

Un condomino ha ampliato il suo appartamento e richiesto la revisione dei millesimi: la modifica rientra nel cambiamento strutturale (oltre il 20 %) e può essere approvata a maggioranza semplice. Le spese ricadranno su chi ha effettuato l’ampliamento.

Tabella riepilogativa

SituazioneQuorum necessarioCosti a carico di…
Modifica non prevista da errore o cambiamentoUnanimità di tutti i condominiComune a tutti
Rettifica per errore o cambiamento strutturaleMaggioranza + voto ≥ 500 millesimiChi ha causato la variazione (solo se strutturale); altrimenti spalmati su condomini

Hai dubbi sulle tabelle millesimali del tuo condominio?

Non è sempre chiaro quando le tabelle possono essere cambiate, quale maggioranza serve o chi deve pagare le spese. Se ti stai chiedendo:

  • se è legittimo cambiare i millesimi a maggioranza o meno;
  • come valutare l’intervento tecnico giusto;
  • se puoi contestare una modifica già deliberata;

👉🏻 Clicca qui per entrare nel gruppo WhatsApp di Benvenuti in Condominio e ricevere ogni giorno aggiornamenti sul mondo del condominio
📲 Contatta direttamente la redazione, scrivi al 3936600477

Redazione

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email

10-12 OTTOBRE | VARESE - Palazzo Estense

1° EDIZIONE

Il Villaggio del Condominio

VI ASPETTIAMO IN FIERA!