lunedì, 11 maggio 2026

media partner di

Murales speciali nei condomini

Accade di frequente che l’idea di “murales” venga associata a qualcosa che deturpa, sporca e rovina sia beni pubblici che case private. Eppure, non è sempre così, e la terra dei quattro mori è un bellissimo esempio di come un mezzo non convenzionale possa abbellire e rendere uniche le facciate delle dimore condominiali.

La storia dei murales

Le origini dei murales sardi affondano le radici nella fine degli anni ’60, sviluppandosi principalmente tra contestazione politica, voglia di riscatto sociale e identità culturale.

Il nostro paese si trovava in pieno boom economico e la Sardegna vedeva i paesi svuotarsi di giovani in viaggio verso i grandi centri urbani, alla ricerca di un futuro dignitoso e sereno.

Furono due i paesi maggiormente interessati da questo suggestivo fenomeno.

L’idea nacque grazie all’estro dell’artista Pinuccio Sciola che, nel maggio 1968, a San Sperate (alle porte di Cagliari), iniziò a dipingere le pareti bianche di calce delle case per dare colore e nuova vita al paese in occasione della Sagra delle Pesche. Quasi contemporaneamente, nel cuore della Barbagia, nasceva il muralismo politico, precisamente ad Orgosolo nel 1969, realizzato dal gruppo anarchico milanese “Dioniso”.

Il momento della svolta

Tutto esplose soprattutto negli anni ’70 e ’80: queste rappresentazioni divennero un mezzo di espressione popolare collettiva per raccontare la miseria, la vita pastorale, le lotte per la terra, l’emigrazione e denunciare i mali secolari della Sardegna.

Fondamentale fu l’opera del maestro Francesco Del Casino che, insieme ai suoi studenti, trasformò diversi paesi in una galleria d’arte a cielo aperto con figure drammatiche e politicizzate.

Col tempo, lo stile si è evoluto, rimanendo fedele ai suoi principi di denuncia, condivisione e d espressione artistica.

Dai murales di matrice prettamente politica si è passati, a partire dalla fine degli anni ’80, a forme più decorative, paesaggistiche e descrittive della vita quotidiana e delle tradizioni locali.

Il murales oggi

Oggi la Sardegna conta quasi 2.000 opere diffuse, rendendo il fenomeno un importante elemento di identità contemporanea dell’isola, potente strumento non solo per abbellire le facciate di condomini che altrimenti rischierebbero l’abbandono, ma anche per raccontare le bellezze di una terra che non si osserva mai abbastanza con gli occhi dell’anima.

Condomini che diventano portavoce di un messaggio d’arte e di bellezza unico e straordinario.

Maria Francesca Nicolò – per La Varese Nascosta

Buona Pasqua
a tutti

SEI DELLA LOMBARDIA?

Cerchi un amministratore di Condominio?

ti aiutiamo noi!

10-12 OTTOBRE | VARESE - Palazzo Estense

1° EDIZIONE

Il Villaggio del Condominio

VI ASPETTIAMO IN FIERA!