La portineria è ancora utile o è solo una spesa da tagliare?
Nel dibattito condominiale contemporaneo, uno degli argomenti più divisivi è senza dubbio la portineria in condominio. C’è chi la considera un costo superato dai tempi moderni e chi, invece, la difende come presidio di sicurezza e punto di riferimento umano.
Nel condominio medio italiano — quello abitato da famiglie, pensionati, professionisti, spesso con una storia di oltre trent’anni — la figura del portiere rappresenta qualcosa di più di un semplice lavoratore dipendente. È un elemento identitario.
Ma oggi, nel 2026, con bollette in aumento, manutenzioni straordinarie e bilanci sempre più complessi, la domanda è inevitabile:
La portineria è un lusso o una scelta strategica?
Il portiere: funzione, ruolo e responsabilità
La figura del portiere nasce come servizio di custodia e vigilanza dell’edificio. Nel tempo il ruolo si è evoluto.
Le funzioni principali
- Controllo accessi e sicurezza
- Custodia chiavi
- Ricezione corrispondenza e pacchi
- Piccola manutenzione
- Segnalazione anomalie
- Supporto all’amministratore
In molti condomini, soprattutto di medie dimensioni, il portiere rappresenta il primo filtro contro intrusioni, vandalismi, occupazioni abusive.
Non è un dettaglio: la presenza fisica riduce il rischio di reati opportunistici.
Quanto costa davvero una portineria?
Qui si entra nel cuore del conflitto assembleare.
Una portineria a tempo pieno comporta:
- Stipendio secondo CCNL
- Contributi previdenziali
- TFR
- Assicurazioni
- Eventuale alloggio di servizio
- Spese accessorie (utenze, manutenzione alloggio)
Nei condomini medi (20–40 unità), la spesa può incidere dal 20% al 35% del bilancio ordinario.
Ed è qui che nascono le tensioni.
Alloggio del portiere: bene comune o proprietà autonoma?
Uno degli aspetti più controversi riguarda l’alloggio del portiere.
Molti condomini danno per scontato che sia sempre una parte comune. Non è così.
La proprietà dipende:
- Dal titolo originario di acquisto
- Dal regolamento contrattuale
- Dalla destinazione indicata negli atti
In alcuni casi l’alloggio è:
- Bene comune indiviso
- Unità immobiliare autonoma
- Bene del costruttore mai trasferito
Questa distinzione è fondamentale quando si discute di:
- Vendita dell’alloggio
- Cambio di destinazione
- Trasformazione in locale commerciale
- Soppressione del servizio portineria
Errore tipico: deliberare senza verificare i titoli.
Soppressione della portineria: quali maggioranze servono?
La soppressione del servizio è uno dei temi più delicati.
Occorre distinguere:
- Eliminazione del servizio
- Vendita dell’alloggio
- Modifica della destinazione d’uso
In linea generale:
- La soppressione del servizio può richiedere maggioranze qualificate
- La vendita di un bene comune richiede unanimità
- La modifica della destinazione può incidere su diritti individuali
E qui l’amministratore gioca un ruolo cruciale: deve guidare l’assemblea con precisione tecnica, non emotiva.
Sicurezza: il valore invisibile della portineria
Chi vive in condominio dopo i 50 anni ha una sensibilità diversa rispetto alla sicurezza.
La presenza di un portiere:
- Riduce intrusioni
- Controlla movimenti sospetti
- Gestisce consegne
- Conosce i residenti
In molte città italiane, la portineria è diventata un deterrente contro truffe agli anziani.
Il valore non è solo economico, ma sociale.
Portineria e tecnologia: integrazione possibile
Oggi alcuni condomini scelgono soluzioni ibride:
- Portiere part-time
- Video sorveglianza integrata
- Accessi elettronici
- Servizio reception condiviso tra più edifici
Non è una sostituzione, ma una evoluzione.
La domanda non è “tenere o togliere”, ma:
Qual è la soluzione sostenibile per il nostro edificio?
Il ruolo dell’amministratore: equilibrio e competenza
L’amministratore non deve:
- Imporre
- Spaventare
- Strumentalizzare i costi
Deve invece:
- Presentare numeri chiari
- Verificare la natura giuridica dell’alloggio
- Esplicitare le maggioranze necessarie
- Prevenire delibere nulle
La professionalità si misura nella gestione del conflitto.
Quando la portineria diventa patrimonio
In alcuni condomini, la soppressione del servizio ha generato rimpianti.
Perché?
- Calo percezione sicurezza
- Aumento piccoli furti
- Maggiore carico sull’amministratore
- Perdita di coesione sociale
La portineria non è solo un servizio: è un presidio umano.
E nei condomini medio-grandi può rappresentare un elemento distintivo anche sul valore immobiliare.
La domanda vera: cosa vogliamo essere?
Un condominio è una somma di unità immobiliari o una comunità?
La scelta sulla portineria riflette questa visione.
Chi abita in condominio da trent’anni sa che le decisioni prese con fretta e solo per tagliare costi spesso si pagano nel tempo.
Costo, investimento o identità?
La portineria in condominio non è una questione ideologica.
È una decisione:
- Economica
- Giuridica
- Sociale
- Strategica
Serve competenza, analisi e visione.
E soprattutto serve assemblea consapevole.
Nel vostro condominio esiste ancora la portineria?
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Redazione