Siamo parte di un mondo fatto di moltissime persone, eppure siamo così presi da noi e dalle nostre impellenze che viviamo come se fossimo su un’isola deserta.
Senza cura e criterio di ciò che ci circonda. Nulla importa, nonostante godiamo di tutto ciò
che ci viene offerto. Inutile fare l’elenco delle tante emergenze che affliggono la terra perché sono ben note, ma permettetemi qualche considerazione doverosa.
Alcune persone non sembra siano nate per vivere in comunità e fanno di tutto per accaparrarsi beni, servizi ed agi. Senza manifestare gratitudine o riconoscenza. Lotta impari tra persone, priva di qualsiasi forma di rispetto o empatia. Le città d’arte sono emblematico esempio: molto spesso l’over tourism si accompagna a scempi di ogni genere.
Immondizia, degrado e disorganizzazione regalano scenari assolutamente denigranti per un paese riconosciuto per essere il migliore al mondo nel campo dell’arte, della storia e della cultura. Sembra che ogni azione di prevenzione non possa nulla contro la maleducazione.
Io stessa, che amo concedermi visite nelle città d’arte assieme alla mia famiglia, ho assistito a scene assolutamente folli: non ultimo l’utilizzo di alcune piazze come latrine a cielo aperto da parte di alcuni incivili. E qui mi fermo, perché temo potrei diventare pessima.
Molte metropoli vivono sulla loro pelle questi scempi, lottando strenuamente per abbattere ogni tipo di abuso. La Varese Nascosta è sempre in prima linea per promuovere iniziative a salvaguardia del territorio, diventando un importante punto nevralgico di coordinamento.
L’obiettivo è recuperare, letteralmente dalle macerie, molte opere e donandole nuova linfa vitale. Sinergia e concretezza sono ossigeno per i volontari che in essa si adoperano: dimostrazione che l’incuria è solo la manifestazione di una prepotente indifferenza.
E il condominio? Quante volte capita di dover richiamare all’attenzione tutti?
Spesso gli spazi comuni sono adibiti a locali spazzatura abbandonati e le aree verdi trascurate come pochi.
Servirebbe così poco a curare il proprio pianerottolo, rendendo il tutto qualcosa di bello e unico. Una semplice pianta, un piccolo mobiletto shabby, una suppellettile e molto altro, possono dare vita ad un vero e proprio restyling. Una nuova vita ad ambienti che vediamo solo di sfuggita ma che sono l’anticamera di casa nostra.
Inoltre, questo tipo di occasioni possono rappresentare un momento di condivisione e progettualità tra vicini. In questo modo tutte le competenze, le attitudini e le peculiarità possono essere messe al servizio della comunità condominiale.
Creare un ambiente migliore grazie a una umanità ancora migliore.
E questa credo sia una delle peculiarità più incredibili dell’essere umano.
Maria Francesca Nicolò