giovedì, 22 gennaio 2026

media partner di

Rimani sempre aggiornato

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di Benvenuti in Condominio

ULTIMI ARTICOLI

Quanto inquina il condominio?

Dalla caldaia alla lavatrice: un viaggio tra le cattive abitudini condominiali che danneggiano l’ambiente e i comportamenti virtuosi che tutti possiamo adottare, ogni giorno.

Inquinare è facile, anche senza accorgersene. Soprattutto in condominio, dove le abitudini scorrette – moltiplicate per decine di famiglie – diventano un problema ambientale concreto. Ma c’è una buona notizia: si può fare molto, con poco. Basta sapere dove intervenire e agire prima di tutto nel proprio quotidiano.

Il primo nemico silenzioso è il riscaldamento. Una caldaia centralizzata obsoleta o mal mantenuta può sprecare fino al 30% in più di energia rispetto a un impianto moderno (fonte: ENEA, 2022). Se a questo si aggiunge la cattiva gestione del calore – finestre aperte per abbassare la temperatura, termosifoni accesi a pieno regime anche nelle aree comuni – l’impatto ambientale cresce.

Il comportamento scorretto più comune è ignorare lo stato dell’impianto e i suoi consumi, pensando che non spetti a noi fare qualcosa. La soluzione passa da un intervento consapevole: proporre in assemblea un audit energetico dell’edificio, utile non solo per contenere l’inquinamento, ma anche per risparmiare in bolletta.

Un’altra criticità è rappresentata dalla luce comune, spesso lasciata accesa h24 nei vani scala, nei garage o negli ingressi. Una singola lampadina a incandescenza consuma circa 70 kWh all’anno se lasciata accesa 24 ore su 24; il consumo aumenta esponenzialmente con l’uso di più corpi illuminanti e senza sistemi di temporizzazione. Il comportamento scorretto è affidarsi ancora a tecnologie superate e ignorare i consumi condominiali.

La soluzione è semplice ed economica: sostituire le lampadine con luci a LED e installare sensori di movimento o timer. Essere attenti e spegnere le luci lasciate accese da altri è cosa buona ma non basta. Non bisogna dimenticare che l’amministratore di condominio non è (sempre) il nostro vicino di casa e queste piccole accortezze devono essere esplicitamente portate alla sua attenzione perché lui possa predisporre la giusta attività per risolverle.

Un altro, e più subdolo, problema arriva dalle microplastiche rilasciate nell’ambiente durante ogni lavaggio in lavatrice. Secondo uno studio del Joint Research Centre della Commissione Europea, un singolo lavaggio può liberare fino a 700.000 microfibre sintetiche nell’acqua (JRC, 2020).

Considerando che ogni famiglia italiana effettua in media 4 lavaggi a settimana (Istat e Electrolux, 2023), in un condominio da dieci appartamenti si possono superare i 2.000 lavaggi all’anno, con una dispersione potenziale di oltre un miliardo di microfibre. Spesso si commette l’errore di ignorare l’impatto ambientale del bucato, soprattutto per i tessuti tecnici (poliestere, pile, elastan). Per questo esiste una soluzione (fortunatamente). In commercio si trovano per poche decine di euro dei dispositivi specifici – sacche bucato filtranti – che trattengono le microfibre durante il lavaggio, impedendone il rilascio. Un gesto pratico, economico e ad alto impatto positivo.

Ultimo e più classico dei temi riguarda la raccolta differenziata mal gestita. Plastica sporca nei contenitori, carta non piegata, vetro misto a rifiuti organici. Il risultato? Il rifiuto non viene riciclato correttamente, e i costi per il servizio aumentano. Il comportamento scorretto, in questo caso, è spesso frutto di disinformazione o scarsa attenzione. La soluzione è collettiva: informare con chiarezza, promuovere le buone pratiche. Un’azione, semplice ma potente, potrebbe arrivare direttamente dagli amministratori (spesso invasi dalle lamentele sul vicino disattento e dal timore di essere.

Perché non inviare annualmente a tutti i condòmini il calendario aggiornato della raccolta rifiuti e le linee guida del gestore locale? Si potrebbe fare anche di più, magari organizzando – con il supporto delle aziende comunali – una serata informativa che, oltre a educare, rafforza anche il senso di comunità e rispetto per chi verrà dopo di noi.

Il condominio è uno specchio delle nostre abitudini. E se è vero che l’inquinamento nasce spesso da gesti inconsapevoli, è altrettanto vero che il cambiamento può iniziare in modo altrettanto semplice. Con un po’ di attenzione, una buona informazione e qualche iniziativa condivisa, vivere in condominio può diventare un’occasione concreta per fare la propria parte nella salvaguardia del pianeta.

Gianluca Carullo

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email

10-12 OTTOBRE | VARESE - Palazzo Estense

1° EDIZIONE

Il Villaggio del Condominio

VI ASPETTIAMO IN FIERA!