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RE-COND SCRIVE A GIORGIA MELONI ED ELLY SCHLEIN:
«La tutela della casa diventi una priorità nazionale»

comunicato-stampa

RE-COND – Rete degli Amministratori Condominiali e Immobiliari – ha deciso di rivolgere un appello a Giorgia Meloni ed Elly Schlein affinché la tutela della casa venga inserita tra le priorità dei prossimi programmi elettorali.

L’iniziativa nasce dalla necessità di riportare al centro del dibattito politico un bene che non rappresenta soltanto il principale investimento economico delle famiglie italiane, ma anche il luogo nel quale si sviluppano la vita, gli affetti e la sicurezza delle persone.

Secondo RE-COND, la casa deve essere considerata una vera infrastruttura sociale del Paese e non soltanto un bene da tassare oppure un settore da sostenere occasionalmente attraverso incentivi e bonus temporanei.

Un’iniziativa rivolta a tutte le forze politiche

La scelta di rivolgersi alle leader dei principali schieramenti politici vuole sottolineare il carattere trasversale della proposta.

La sicurezza degli edifici, la sostenibilità delle spese condominiali, la tutela delle famiglie e il riconoscimento di chi lavora quotidianamente per la gestione del patrimonio immobiliare non possono diventare argomenti di contrapposizione politica. Si tratta di questioni che riguardano milioni di cittadini e che richiedono una strategia nazionale condivisa.

«La tutela della casa non appartiene alla destra o alla sinistra, ma rappresenta un interesse nazionale e una responsabilità comune», sottolinea RE-COND.

Sicurezza e prevenzione negli edifici

Il primo tema posto dall’associazione riguarda la sicurezza del patrimonio immobiliare italiano, in larga parte datato e bisognoso di interventi strutturali, impiantistici ed energetici.

RE-COND chiede l’avvio di un programma nazionale di conoscenza, monitoraggio e messa in sicurezza degli edifici, con controlli periodici sulle strutture, sulle facciate, sugli impianti e sulle parti comuni.

Tra le proposte figura anche la progressiva introduzione del fascicolo digitale del fabbricato, accompagnata da incentivi stabili per la prevenzione sismica, l’adeguamento antincendio, l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico.

Non si può continuare a parlare di sicurezza soltanto dopo il verificarsi di crolli, incendi, incidenti o tragedie. La prevenzione deve diventare un impegno permanente dello Stato.

Certezza delle risorse per famiglie e condomìni

Altro punto centrale è la certezza delle risorse necessarie per effettuare gli interventi di manutenzione.

I condomìni devono poter programmare i lavori contando su strumenti normativi e finanziari chiari, semplici e duraturi. I continui cambiamenti nella disciplina dei bonus, infatti, producono incertezza, bloccano gli interventi, aumentano il contenzioso e rendono più difficile la gestione degli edifici.

RE-COND propone incentivi programmabili nel tempo, fondi di garanzia, finanziamenti accessibili e misure specifiche destinate alle famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica.

L’obiettivo deve essere quello di conciliare la necessità di conservare e mettere in sicurezza gli immobili con la reale capacità economica dei proprietari.

Recupero dei crediti e contrasto alla morosità

La morosità condominiale rappresenta oggi una delle principali emergenze nella gestione degli edifici.

Quando alcuni proprietari non versano le quote dovute, il peso economico ricade inevitabilmente sugli altri condòmini. Il condominio rischia così di non riuscire a pagare i fornitori, le imprese, i professionisti e persino i servizi essenziali.

Per questo RE-COND chiede procedure più rapide per il recupero delle quote, maggiore effettività dei decreti ingiuntivi, corsie specializzate per il contenzioso condominiale e strumenti di garanzia per le situazioni caratterizzate da morosità rilevanti.

È necessario distinguere con chiarezza la morosità incolpevole, determinata da una reale condizione di fragilità economica, da quella volontaria o strumentale.

Occorre aiutare chi non riesce effettivamente a pagare, senza consentire che i costi vengano sistematicamente trasferiti sulle famiglie che rispettano regolarmente i propri obblighi.

Più tutela per chi lavora per la casa

Intorno alla casa operano amministratori di condominio, tecnici, imprese, artigiani, avvocati, manutentori, addetti alla sicurezza, gestori di servizi e professionisti dell’efficienza energetica.

RE-COND chiede che il lavoro di questi operatori venga riconosciuto e tutelato attraverso regole certe, formazione qualificata, equo compenso, semplificazione amministrativa e un’efficace azione di contrasto all’abusivismo.

Una particolare attenzione deve essere riservata agli amministratori di condominio, ai quali vengono attribuite responsabilità civili, penali, fiscali, contabili, tecniche e sociali sempre più ampie, senza un corrispondente riconoscimento professionale.

L’associazione ribadisce quindi la proposta di istituire il Registro Unico Nazionale degli Amministratori di Condominio – RUNAC, fondato su requisiti verificabili, formazione continua effettiva, copertura assicurativa, tracciabilità professionale e adeguati strumenti di controllo.

Il RUNAC non deve essere inteso come una tutela corporativa, ma come uno strumento di garanzia per i cittadini, chiamati ad affidare la gestione dei propri immobili e di ingenti risorse economiche a professionisti preparati e qualificati.

La proposta di un Ministero della Casa

Il punto più innovativo dell’iniziativa è la richiesta di istituire un vero e proprio Ministero della Casa.

Oggi le competenze in materia di politiche abitative, sicurezza degli edifici, edilizia residenziale pubblica, riqualificazione energetica, rigenerazione urbana e gestione del patrimonio immobiliare risultano frammentate tra diversi Ministeri, Regioni, Comuni ed enti.

Secondo RE-COND, un Ministero specificamente dedicato alla casa permetterebbe di coordinare gli interventi, programmare gli investimenti e offrire un interlocutore istituzionale stabile a cittadini, associazioni, amministratori, imprese e professionisti.

Il nuovo Ministero dovrebbe occuparsi della sicurezza e della manutenzione del patrimonio immobiliare, delle politiche abitative, della rigenerazione urbana, dell’efficientamento energetico, del sostegno alle famiglie, della disciplina dei condomìni e della qualificazione degli operatori del settore.

RE-COND disponibile al confronto

Con questa iniziativa RE-COND chiede alla politica di ascoltare la voce di chi vive e gestisce quotidianamente i problemi degli edifici e delle comunità condominiali.

L’associazione si rende disponibile ad avviare un confronto con tutte le forze politiche e a partecipare a un tavolo nazionale sulla casa, mettendo a disposizione l’esperienza degli amministratori e degli operatori del settore.

«Occorre passare dalla politica degli interventi occasionali a una strategia nazionale stabile. Tutelare la casa significa proteggere le famiglie, garantire la sicurezza degli edifici, sostenere l’economia e riconoscere il lavoro di migliaia di professionisti. È arrivato il momento che la politica assuma un impegno chiaro e concreto».

RE-COND – Rete degli Amministratori Condominiali e Immobiliari

Comunicato Stampa

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