Il panorama delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni condominiali è profondamente cambiato, e il nuovo anno porta con sé regole più rigide, aliquote ridotte e nuove scadenze. Lontano dalla proroga eccezionale del Superbonus 110%, i condomini e i loro amministratori devono ora fare i conti con una normativa rinnovata e, in alcuni casi, più complessa da gestire.
Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus: aliquote sotto osservazione
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha ridefinito le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, tra cui le parti comuni dei condomìni. Le principali novità:
- Bonus Ristrutturazioni: 50% di detrazione per l’abitazione principale nel 2025, con limite di spesa fino a 96.000 € per unità immobiliare. Fuori dalla categoria “prima casa”, l’agevolazione scende al 36%.
- Ecobonus e Sismabonus: anche per questi incentivi la detrazione è fissata al 36% o al 50% (se si tratta dell’abitazione principale). Nei successivi bienni 2026–2027, le aliquote scenderanno progressivamente (30% o 36%).
- Limite spesa invariato: i massimali di spesa restano intorno ai 96.000 € per ciascuna unità immobiliare.
Superbonus in discesa: solo per i lavori già iniziati
Il Superbonus non è completamente sparito, ma è stata limitata la sua applicazione:
- Solo per lavori avviati entro il 15 ottobre 2024 (CILA presentata e delibera assembleare avallata) si può ancora accedere al 65% di detrazione.
- Se questi presupposti non sono rispettati, l’agevolazione non è più riconosciuta, anche per condomìni che avrebbero voluto accedervi ma che non hanno rispettato le scadenze.
Bonus mobili e barriere architettoniche, conferme e novità
- Bonus Mobili: confermato anche per il 2025, con detrazione del 50% e tetto massimo di 5.000 € per unità immobiliare.
- Bonus Barriere Architettoniche: salvo ulteriori proroghe, l’agevolazione continua a riguardare solo interventi specifici (scale, servoscala, ascensori), con detrazione del 75%.
Adempimenti per l’amministratore: occhio alle scadenze
Se il condominio usufruisce di uno dei bonus, l’amministratore ha doveri precisi:
- Deve raccogliere le attestazioni delle spese sostenute da ciascun condomino e comunicarle all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo.
- Se il condominio è piccolo (fino a otto unità) e non ha un amministratore, l’obbligo può decadere.
- Gli importi devono essere tracciabili, intestati correttamente e documentati con fatture e bonifici parlanti, altrimenti il diritto alla detrazione può essere compromesso.
Cala il Bonus Verde, spariscono le caldaie fossili
- Il Bonus Verde, valido per sistemazioni di giardini e spazi esterni, non è stato confermato per il 2025 e pare destinato a una chiusura definitiva.
- Dal 1° gennaio 2025, gli impianti di climatizzazione a combustibili fossili (caldaie tradizionali) non sono più ammessi nelle agevolazioni edilizie, anche se trainanti.
Il 2025 segna un punto di svolta nell’ecosistema delle agevolazioni edilizie condominiali: bonus più contenuti, limiti temporali stringenti, e nuovi obblighi per amministratori e condomìni. Ma la partita è ancora aperta: chi ha già iniziato può ancora sfruttare misure vantaggiose, mentre gli altri dovranno puntare su pianificazione, conformità e corretto inquadramento tecnico-fiscale.
Redazione