“Stoner” è un romanzo dello scrittore statunitense John Williams, uscito in prima edizione nel 1965. E’ la storia di William Stoner, nato in una famiglia contadina del Missouri, che a diciannove anni si iscrive alla facoltà di Agraria nella vicina Università. Durante il corso di Letteratura Inglese obbligatorio nel suo piano di studi, rimane affascinato da un sonetto di Shakespeare, che gli apre un nuovo mondo; Stoner abbandona il corso di Agraria per intraprendere gli studi umanistici e dedicarsi poi all’insegnamento.
La trama
Un matrimonio infelice, una figlia contesa tra due diversi atteggiamenti della vita, l’innamoramento che suscita scandalo per una giovane collega, una carriera universitaria senza successi o promozioni: questa è la trama di una vita “minima” da cui è stato tratto un romanzo molto bello, apprezzato da pubblico, critica e colleghi scrittori solo dopo diversi anni dalla sua uscita.
“Per rendere credibile un personaggio che sopporta qualunque angheria domestica … ma si rifiuta, rovinandosi la vita, di promuovere uno studente meritevole, gli dei della scrittura devono volerti davvero bene” (Massimo Piccolo).
La vita di Stoner non sembra una materia promettente per un romanzo, tuttavia John Williams ne fa una storia appassionante, profonda e commovente. La vita più silenziosa, nella sua pacatezza e integrità, se esaminata con affetto e cura può fruttare una grande opera letteraria. Una scrittura di grande qualità, una sensibilità non comune, una straordinaria chiarezza e una delicatezza nelle descrizioni molto precise ci portano a dire che “Dio si nasconde nei dettagli” (Peter Cameron).
L’ascesa al successo
Alla sua uscita nel 1965 il romanzo non riscosse successo, vendendo appena duemila copie. Fu pubblicato più volte in edizioni economiche, l’ultima volta dalla New York Review Books Classics nel 2006. La fortuna arrivò a questo libro dalla traduzione in francese che divenne un best seller. L’improvvisa riscoperta di un libro dimenticato, quarant’anni dopo la prima edizione, finì per attirare l’attenzione degli editori europei, e dappertutto si ebbero recensioni favorevoli, grazie al passaparola e ai social network.
Purtroppo il destino di alcuni grandi artisti è quello di venire scoperti dal mondo solo dopo averlo lasciato. John Williams (1922 – 1994) è stato uno scrittore, poeta e professore universitario statunitense ed è considerato uno degli autori più importanti nella narrativa americana del Novecento. Per molti anni le sue opere furono sconosciute al grande pubblico. Tra i suoi scritti ricordiamo “Nothing but the night” del 1948, “Butcher’s Crossing” del 1969, ambientato nel West americano, “Augustus” del 1972, dedicato alla figura dell’imperatore romano Augusto, opera che vinse il National Book Award nel 1973, e due raccolte di poesie: “The Broken Landscape: Poems” del 1949 e “The Necessary Lie” del 1965.
Abbiamo letto “Stoner” nell’edizione pubblicata da Fazi Editore nel 2012, tradotto da Stefano Tummolini.
Raffaella Cremonesi