È bastato un attimo per trasformare la quiete serale in un dramma: dopo le 20, mentre rientravano a casa, due amiche di 15 e 16 anni sono state seguite nel loro condominio nella periferia di Sesto San Giovanni.
Un uomo le ha raggiunte nell’ascensore, le ha minacciate con un cacciavite e le ha costrette a entrare in casa dove una delle due era sola, con i genitori fuori città. Il racconto dei carabinieri è agghiacciante: sotto la costante intimidazione dell’arma, le ragazze sono state costrette a subire atti sessuali e ad assumere alcolici.
L’aggressore si è poi allontanato, lasciando dietro di sé cellulari e oggetti di valore che aveva sottratto alle vittime .Il risveglio dopo l’incubo è avvenuto grazie alla lucidità di una delle ragazze che è riuscita a chiamare i carabinieri utilizzando un telefono rimasto in casa. Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, accompagnando le giovani, sotto shock, al centro antiviolenza Mangiagalli di Milano.
La caccia al responsabile è stata immediata: grazie al segnale GPS dei cellulari, i carabinieri hanno localizzato e fermato l’uomo a Cinisello, non lontano dall’abitazione. Nella perquisizione sono stati trovati in suo possesso il cacciavite, le fascette usate per immobilizzare e gli oggetti rubati. L’uomo, un quarantenne con precedenti, è stato arrestato su disposizione della Procura di Monza, con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina.
Il sindaco Roberto Di Stefano ha espresso sgomento e preoccupazione, chiedendo «una risposta forte», anche alla luce di una proposta di legge sulla castrazione chimica già depositata in Parlamento. Solidarietà è giunta anche dall’assessore alla sicurezza della Regione Lombardia, Romano La Russa, che, commosso, ha auspicato «il massimo della pena per questo barbaro reato».
Redazione