L’umidità nei locali interrati o seminterrati, come le cantine condominiali, è un problema diffuso che non solo danneggia i beni custoditi, ma può anche compromettere la struttura dell’edificio e la qualità dell’aria. Individuare la causa esatta è il primo passo cruciale per un intervento risolutivo.
Le tre principali cause dell’umidità
Le infiltrazioni di umidità in cantina sono quasi sempre riconducibili a tre macro-cause distinte.
1. Risalita Capillare (Umidità di Terra)
Questa è la causa più frequente, tipica degli edifici datati o di quelli senza una corretta impermeabilizzazione alla base.
- Cosa succede: L’acqua presente nel terreno circostante viene assorbita per capillarità dalle fondazioni e dalle murature della cantina, salendo verso l’alto.
- Segni distintivi: Macchie e aloni che partono dalla base del muro e salgono fino a un’altezza limitata (solitamente meno di un metro). Presenza di efflorescenze saline (depositi bianchi cristallini) sulla superficie.
2. Infiltrazioni Laterali (Acqua Piovana o Guasti)
Si verifica quando l’acqua penetra lateralmente attraverso le pareti interrate.
- Cosa succede: L’acqua piovana non drenata correttamente dal cortile esterno, o una rottura delle tubazioni interrate (come fognature o tubi di scarico), esercita pressione sulle pareti della cantina.
- Segni distintivi: Macchie di umidità concentrate in un’area specifica, spesso in corrispondenza di un giunto o di una crepa. L’umidità può apparire a chiazze e non segue la logica della risalita dal basso.
3. Condensa (Umidità Interna)
Non sempre l’umidità proviene dall’esterno; spesso si forma all’interno del locale.
- Cosa succede: L’aria calda e umida presente nella cantina entra in contatto con le pareti e i pavimenti, che sono molto più freddi (perché a contatto con il terreno). Il repentino raffreddamento fa sì che il vapore acqueo si trasformi in goccioline d’acqua.
- Segni distintivi: Goccioline visibili su tubazioni e finestre, formazione di muffa superficiale (nera, verde o grigia) specialmente negli angoli o dietro gli oggetti, e odore di chiuso/stagnante.
Soluzioni efficaci e interventi
A seconda della causa individuata, l’intervento risolutivo cambia radicalmente. Spesso è necessario l’intervento di un tecnico specializzato per una diagnosi igrometrica precisa.
1. Per la Risalita Capillare
- Barriere Chimiche: Si iniettano resine siliconiche nelle murature alla base, che creano una fascia impermeabile orizzontale bloccando il percorso dell’acqua per capillarità. È una soluzione efficace, poco invasiva e molto utilizzata nei condomini.
- Intonaci Deumidificanti: Dopo l’installazione della barriera, si applicano intonaci speciali macroporosi che permettono all’umidità residua di evaporare senza danneggiare la superficie.
2. Per le Infiltrazioni Laterali
- Impermeabilizzazione Esterna (Scavo): La soluzione definitiva richiede lo scavo lungo il perimetro delle pareti interrate per applicare guaine impermeabili, membrane bituminose e un sistema di drenaggio (drenaggi e pozzetti). È l’intervento più costoso e invasivo, ma risolutivo.
- Ripristino delle Tubazioni: Se la causa è un guasto idrico, è necessario localizzare e riparare immediatamente il tubo danneggiato e ripristinare il corretto drenaggio dell’acqua piovana (es. pulizia grondaie e pozzetti).
3. Per la Condensa
- Migliorare la Ventilazione: Il rimedio più semplice ed economico è garantire un adeguato ricambio d’aria. Installare bocche di aerazione dotate di griglie anti-insetto o, in casi gravi, optare per sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) decentralizzata per cantine.
- Deumidificazione Temporanea: L’uso di un deumidificatore elettrico è una soluzione temporanea per abbassare rapidamente il tasso di umidità, ma non risolve la causa del problema.
L’aspetto condominiale: chi paga?
Determinare chi debba farsi carico della spesa è cruciale in condominio.
- Se la causa è l’umidità da risalita capillare o infiltrazioni laterali (dovute a difetti strutturali o del sistema di drenaggio comune), la spesa è a carico di tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà (il locale cantina è considerato bene comune).
- Se l’umidità è dovuta a condensa causata da scarsa ventilazione e uso improprio (es. stoccaggio di materiali umidi) all’interno di una singola cantina privata, la spesa di deumidificazione è a carico del singolo condomino utilizzatore.
Per interventi di grande entità, sarà sempre necessaria una delibera assembleare e un accurato studio tecnico per stabilire la migliore soluzione e ripartire correttamente i costi.
Redazione