Potrebbe essere questo l’incipit per raccontare un pomeriggio diverso da tanti altri, che ha lasciato un segno profondo. Una presentazione di un libro intenso e prezioso, unico per moltissimi versi, e creato da un’artista straordinaria come Chiara Ceddia. Personalità eclettica e con un occhio curioso e riflessivo verso l’anima umana e le sue mille sfaccettature, con un’attenzione particolare all’universo femminile.
L’incontro con l’autrice
Nella bellissima e suggestiva cornice della sala Veratti, Giulia Nicora, giornalista e direttrice di Benvenuti in Condominio, e Roberto Leonardi, presidente della Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Varese, hanno introdotto, raccontato e presentato Se potremmo impedire ad un cuore di spezzarsi, toccante raccolta di racconti appunto della Ceddia.
La loro è stata una moderazione sinergica e coinvolgente, in cui l’autrice ha potuto introdurre il lavoro in modo approfondito e suscitando un forte ed intensa curiosità. Non solo: il pubblico ha potuto anche ascoltare alcuni brani direttamente dalla voce dell’autrice e ammirare gli splendidi lavori esposti nella galleria.
Quadri realizzati con una tecnica stilistica molto particolare ed innovativa: generata dalla fusione tra disegno tradizionale e digital coloring che ritraggono le protagoniste delle storie presenti nel libro.
Testimoniare il coraggio
L’opera infatti racconta le loro testimonianze di violenza, coraggio e rinascita. Donne che non si sono mai arrese, vittime e poi guerriere nel riprendere il mano il loro destino. Chiara le ha intervistate, raccontate e donato a noi lettori e spettatori dell’evento una suggestione preziosa e riflessiva al tempo stesso. Prova che dalla violenza si può uscire, con una forza d’animo straordinaria e potente.
Espressioni diverse, intense e permeanti nella loro dinamica espressiva. Guardarle è stata una presentazione della loro anima, che trova viaggio perfetto all’interno del libro.
La cultura della testimonianza che può fare davvero la differenza attraverso storie vere e vissute, diventando arma potente e diretta. E la voce di Chiara è quella che serve davvero alla prevenzione, perché è la voce della speranza. Una voce di cui ancora troppe donne hanno bisogno.
Maria Francesca Nicolò