giovedì, 18 giugno 2026

Villa Recalcati, dove comincia la Varese delle ville

villa recalcati

Villa Recalcati ha un posto centrale nella storia di Varese. In ordine cronologico è la prima grande villa settecentesca del territorio, quella che apre una stagione destinata a cambiare il volto della città. Dopo di lei arriveranno Villa Litta (Villa Panza) e poi Palazzo Estense. È da Casbeno, quindi, che prende avvio la Varese Settecentesca delle ville.

Le origini

Le prime notizie certe sulla proprietà risalgono al Seicento. Nel 1665 i documenti parlano già di una casa da nobile con rustici, casa del massaro e terreni vicini. A dare slancio alla dimora fu soprattutto Gabrio Recalcati, che la scelse come villa di delizia e iniziò a trasformarla, acquistando anche gran parte dei ronchi di Casbeno.

Nel Settecento la villa assume la sua forma più importante. Dopo la morte di Gabrio, i nipoti Paolo e Carlo Maria Recalcati promuovono un grande rifacimento, poi completato da Antonio Luigi Recalcati. Gli storici la collocano tra le prime grandi ville del Settecento varesino e la descrivono come luogo frequentato da ospiti illustri. Anche gli interni confermavano questo rango, con decorazioni attribuite al Magatti, al Ronchelli e al Bonino.

Il rapporto con il paesaggio

Uno dei suoi elementi più interessanti è il rapporto con il paesaggio. La villa sorge in una posizione privilegiata, a Casbeno, aperta verso il lago e inserita in un contesto allora molto più verde e ampio di oggi. Anche il parco era parte essenziale di questa idea di residenza, pensata per la villeggiatura, per la rappresentanza e per il piacere del luogo.

Nell’Ottocento la proprietà passa ai Morosini, poi nel 1872 viene acquistata dalla Società Grandi Alberghi Varesini che la trasforma nel Grand Hotel Excelsior, inaugurato nel 1874. Da dimora aristocratica diventa così uno dei simboli della Varese turistica, capace di ospitare personaggi di primo piano e di inserirsi nella grande stagione dell’accoglienza cittadina.

L’Excelsior diventa in pochi anni uno degli alberghi più prestigiosi della zona. Ospita aristocratici, regnanti, scrittori e artisti. Tra i nomi ricordati dalle fonti compaiono la regina Margherita, il re di Romania, Fogazzaro, De Sanctis, D’Annunzio, la Duse e Don Carlos di Borbone. La cronaca locale ricorda anche il legame con Giuseppe Verdi, al quale viene attribuita la composizione, in una delle sale della villa, del celebre terzetto dei Lombardi.

Sede della Provincia

Nel 1931 la villa viene acquistata dalla Provincia e diventa sede istituzionale. È questo il passaggio che ne ha assicurato la continuità fino a oggi.

Villa Recalcati resta quindi uno dei luoghi più importanti per capire Varese. Dentro la sua storia ci sono la nascita della città di villa, la stagione del turismo d’élite e la trasformazione della città moderna. Quando la si guarda, si guarda un punto d’inizio.

Samuele Corsalini

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