Il saldo indicato nel prospetto non ti convince? Il conto corrente condominiale offre un punto di partenza concreto per capire entrate e uscite. Il singolo proprietario può chiedere di vedere la rendicontazione periodica, seguendo il percorso previsto dal Codice civile.

Un conto intestato al condominio
L’articolo 1129 impone all’amministratore di far transitare le somme ricevute da condòmini o terzi e quelle erogate per conto del condominio su uno specifico conto corrente postale o bancario intestato al condominio. La separazione delle risorse rende riconoscibile il patrimonio gestito.
La stessa disposizione consente a ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, di chiedere la visione e l’estrazione di copia a proprie spese della rendicontazione periodica. Il diritto di controllo non coincide con la possibilità di disporre operazioni sul conto.
Come scrivere una richiesta comprensibile
Indicare il periodo è il primo accorgimento. Chiedere gli estratti relativi a un trimestre o all’esercizio appena concluso aiuta a individuare i documenti senza lasciare incertezza sull’oggetto della domanda.
Un esempio adattabile è: «Chiedo, ai sensi dell’articolo 1129 del Codice civile, di prendere visione e ottenere copia della rendicontazione periodica del conto intestato al condominio per il periodo … . Vi prego di indicarmi modalità e costi di riproduzione». Conservare richiesta e risposta permette di seguire l’esito del confronto.
Cosa controllare negli estratti conto
Per iniziare, confrontare i propri versamenti con le ricevute conservate. Poi individuare i pagamenti più rilevanti e annotare quelli per cui serve una spiegazione. Una causale abbreviata può richiedere un chiarimento: da sola, non dimostra un impiego irregolare.
È utile distinguere il saldo bancario dalla situazione complessiva della gestione. Una fattura ancora da pagare o una quota non incassata non appaiono come un’uscita o un’entrata già avvenute. Per questo il controllo funziona meglio affiancando i documenti bancari ai prospetti contabili.
Un controllo ordinato evita accuse premature
Preparare poche domande puntuali rende più facile ottenere spiegazioni: quale fattura corrisponde a questo addebito? A quale gestione è stata attribuita questa entrata? Il movimento è già presente nel riepilogo ricevuto?
Chi vuole approfondire può consultare anche la guida su stato patrimoniale, debiti e crediti del condominio. La trasparenza diventa utile quando i numeri si possono collegare a documenti riconoscibili, invece di restare soltanto oggetto di discussione.
Fonte: Codice civile, articolo 1129, settimo comma, come introdotto dall’articolo 9 della legge 220/2012.
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