Istituzioni, professionisti e operatori si riuniranno per affrontare temi cruciali, come gli affitti, l’housing sociale, gli studenti e nuove soluzioni per supportare anche il ceto medio nella vita urbana.
Casa a Milano: la sfida dell’accessibilità abitativa
A Milano, il costo della casa rappresenta una vera sfida, anche per chi ha un reddito stabile. Famiglie, giovani professionisti, studenti e lavoratori fanno fatica a fronteggiare i prezzi del mercato privato e spesso non soddisfano i requisiti per l’edilizia pubblica. Questa problematica non riguarda solo l’emergenza sociale, ma anche il futuro della città e la capacità di trattenere coloro che contribuiscono quotidianamente alla sua vita economica e civile.
L’incontro promosso da Mi’mpegno
Per discutere di questa tematica, Mi’mpegno – Traiettorie Urbane organizza l’incontro “Casa a Milano. Un privilegio di pochi e una necessità di tutti”, che si svolgerà mercoledì 14 ottobre alle 18 presso la Casa di Quartiere Garibaldi, in corso Garibaldi 27. L’evento riunirà amministratori, rappresentanti delle istituzioni, professionisti e operatori del settore.
«Desideriamo che questo incontro sia più di un semplice convegno», afferma Carmelo Ferraro, presidente di Mi’mpegno. «La nostra ambizione è costruire una sorta di Stati generali sulla casa: ascoltare esperienze diverse, mettere in dialogo istituzioni e competenze e, soprattutto, provare a far emergere proposte concrete».
Le difficoltà abitative del ceto medio
Al centro del dibattito ci sarà l’accessibilità economica della casa a Milano. Secondo Ferraro, il problema coinvolge una vasta gamma della popolazione: lavoratori, giovani coppie, insegnanti, infermieri, membri delle Forze dell’ordine, impiegati e professionisti che, pur avendo un reddito, trovano difficile sostenere i costi abitativi.
Questa fascia intermedia non riesce spesso ad accedere all’edilizia pubblica e rischia allo stesso tempo di essere esclusa dal mercato privato. Durante l’incontro, verranno esplorate diverse soluzioni, tra cui:
- Housing sociale
- Affitti a canone calmierato
- Recupero di immobili inutilizzati
- Residenze per studenti e giovani lavoratori
- Misure per le professioni essenziali
- Nuove formule per facilitare l’accesso alla proprietà
Inoltre, si discuterà dell’offerta abitativa nella Città metropolitana e del rapporto tra mercato residenziale e locazioni turistiche brevi.
Il confronto con le esperienze europee
L’iniziativa guarderà anche a quanto realizzato in altre città europee, dalle abitazioni per i lavoratori essenziali ai programmi di edilizia accessibile per le classi medie. «Milano non deve copiare nessuno, ma può studiare ciò che funziona e adattarlo alla propria realtà», commenta Ferraro.
Il tema della casa sarà affrontato insieme a quello dei trasporti e dei servizi. Per Mi’mpegno, infatti, l’accessibilità abitativa non dipende solo dal prezzo di un immobile: anche i collegamenti con Milano e la qualità della vita nei comuni dell’area metropolitana influenzano la possibilità di vivere fuori dal capoluogo.
«Una buona ferrovia, una metropolitana efficiente o un collegamento rapido possono diventare strumenti di politica abitativa», sottolinea Ferraro, evidenziando l’importanza di considerare una dimensione metropolitana.
I partecipanti all’incontro sulla casa
Interverranno, tra gli altri:
- Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa del Comune di Milano
- Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica
- Carmelo Iannicelli, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Milano
- Emanuela Salati, direttrice della Fondazione ATM
- Alan Rizzi, presidente di Aler Milano
- Chiara Valcepina, consigliera regionale della Lombardia
- Marco Mongiardo, Giovani Traiettorie di Mi’mpegno
- Giuseppe De Ponzio, Traiettorie Urbane
I saluti saranno affidati a Mattia Abdu, presidente del Municipio 1, e a Giampaolo Berni Ferretti, presidente di Milano Vapore. La moderazione sarà a cura della giornalista Raffaella Manetta, caporedattrice di Gazzetta di Milano e Direttrice di Benvenuti in Condominio.
L’obiettivo, conclude Ferraro, è partire da una domanda: quale città può costruire Milano se chi studia, lavora e contribuisce alla sua vita non riesce più ad abitarla? Sarà un confronto aperto per raccogliere esperienze e proposte concrete sulle politiche abitative.
L’incontro si terrà mercoledì 14 ottobre alle 18 alla Casa di Quartiere Garibaldi, in corso Garibaldi 27, Milano. Per partecipare è richiesta l’iscrizione scrivendo a info@mimpegno.com.
Redazione
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