Siamo agli sgoccioli di luglio e il mese per eccellenza delle vacanze sta per iniziare.
Agosto: un periodo rilassante ma dai molteplici aspetti che vanno necessariamente approfonditi.
Le cosiddette ferie estive furono un vezzo soprattutto durante i primi del ‘900, negli anni della bella époque che nobili e borghesi amavano in particolar modo. Complici anche una conformazione paesaggistica a metà tra lago e montagna assieme a una vicinanza ragionevole da Milano e Como, Varese si contraddistinse come una meta turistica elegante e di prestigio.
Un luogo dove si poteva passeggiare in riva al lago o fare lunghe passeggiate nella frescura dei boschi, ammirando la natura e ritemprandosi. Sono moltissime le strutture ricettive nate in questo periodo, alcune attive tuttora, come il Palace Hotel e altre in disuso, ma diventate un monumento e un ricordo del fasto di quegli anni. Periodi che sembrano pieni di speranza verso un domani migliore e progredito ma che finirono tragicamente e con una devastante ecatombe di vite umane, a causa dei conflitti mondiali.
La Città Giardino rappresentava l’eleganza e scegliere di passare soggiorni in questa località era indice di uno status symbol importante e facoltoso. Frequentare luoghi visitati da sovrani, industriali ed artisti era appannaggio di una classe sociale che poteva permettersi vacanze di diverse settimane con cuochi, tate e precettori al seguito. Basti pensare che al Grand Hotel Campo dei Fiori le famiglie ospitate potevano occupare anche diverse stanze.
Epoche tanto lontane da noi che alloggiamo in alberghi sul mare, ma tanto affascinanti e magiche per l’aura che trasudano.
Ma ora riflettiamo sui tempi moderni, caratterizzati da vacanze sempre più brevi e talvolta lontane. Quanto spesso ci capita di leggere le tante sorprese accorse durante le ferie?
Ebbene, in questo senso è assolutamente indispensabile la figura di una rete condominiale sinergica e collaborativa. Un supporto comunitario anche durante i momenti di svago. Ad esempio, avvisare i vicini di una possibile assenza potrebbe essere rassicurante anche in caso di malaugurati accadimenti come malfunzionamenti degli elettrodomestici o perdite di
ogni sorta. Sono fatti che si spera non accadano mai, ma che arginati prima possibile scongiurano danni più ingenti. Anche nel caso degli anziani soli, dimenticati in questo periodo di svago, è un conforto sapere di avere un vicino presente ed attento.
Un condominio non dovrebbe essere solo un agglomerato di abitazioni, ma una sorta di piazza viva e popolata di persone animate dalla voglia di essere una vera comunità. Porto sicuro dove sentirsi a casa, anche fuori dalle propria mura domestiche. Anche i cittadini più abbienti oggi non hanno personale al servizio e difficilmente si portano in vacanza tate e precettori o abbiano personale di servizio h24 in casa (tranne rarissime eccezioni) e quindi la condivisione diventa preziosa in molteplici ambienti, dai condomini più popolari a quelli irraggiungibili per molti di noi.
Possiamo fare la differenza nel supporto reciproco, sradicando indifferenza e permettendo così di godere appieno delle ferie.
Sia in casa che fuori.
Maria Francesca Nicolò