Immaginate di abitare in un edificio che sembra uscito da un sogno: facciate sinuose, colori vivaci, piante rigogliose sui terrazzi, finestre uniche come impronte digitali. Un condominio che non nasconde case dietro muri piatti, ma rivela identità grandi quanto gli animi di chi ci vive. Questa non è una fantasia, ma realtà: il Hundertwasserhaus a Vienna, opera dell’artista architetto Friedensreich Hundertwasser, è tutto questo e molto di più
Un condominio che respira
Inaugurato nel 1985 nel cuore del quartiere Landstraße, il Hundertwasserhaus è concepito come un edificio-respiro. Sono oltre 250 alberi e arbusti piantati tra terrazze private e comuni, creando un autentico giardino pensile urbano Ogni pianta è un polmone verde, ogni finestra una storia diversa, ogni piano una melodia irregolare per i piedi, scritta sul pavimento ondulato per ricordarci che la vita non deve essere piatta
Cosa insegna al condominio medio
Di norma, il nostro condominio medio vive su righe rette e scala-elevatori disadorni. Ma cosa accadrebbe se ci concedessimo un tocco di Hundertwasser?
- Ogni appartamento può essere unico: incentivare micro-ritocchi di facciata o balconi verdi favorisce l’orgoglio di abitare e la cura quotidiana.
- Le aree comuni come estensioni naturali: uno spazio condiviso con piante o griglie fiorite diventa luogo di incontro e diminuisce il senso di separazione.
- Composizione organica invece che griglia rigida: pavimenti lievemente ondulati o materiali diversificati ricordano che la differenza può essere armonia.
Storia di un sogno realizzato
L’architetto-artist Hundertwasser, contrario alle rette e alla ripetitività, si batté affinché il suo edificio fosse una sinfonia di forme organiche e intenzionalmente irregolari Collaborò con Josef Krawina e Peter Pelikan, e con la città di Vienna riuscì a realizzare il suo visionario “Terrace House” con eccezioni dal regolamento edilizio
Il risultato? Cinquanta abitazioni sociali con affitti contenuti, spazi artigianalmente unici, e verde integrato che supera lo spazio costruito . Un condominio umano e poetico, noto perfino ai turisti: oggi il quartiere è tappa obbligata nei tour di Vienna
Una buona dose d’ispirazione pratica
Anche senza rivoluzionare il palazzo, si può imparare da Hundertwasser:
- Coinvolgere i condomini in un progetto condiviso: un balcone fiorito, un vaso originale, un piccolo spazio verde comune.
- Organizzare un concorso creativo per decorare pareti spoglie o ingressi.
- Chiedere all’amministratore di valutare spazi verdi temporanei per eventi condivisi.
- Ricordare che la diversità può essere valore, non conflitto: ogni modulo diverso è un pezzo di comunità.
Conclusione: abitare con fantasia
Il condominio come si vive non è solo spazi utili, è il palcoscenico delle nostre vite. Il Hundertwasserhaus ci ricorda che il confine tra condominio e opera d’arte è sottile: serve solo qualcuno che apra la porta alla creatività comune.
E chissà che, partendo da un balcone colorato o da un vaso diverso, non si riesca a riprodurre anche nel nostro piccolo condominio l’idea di una città che non si spiega solo con rette, ma con cuore e originalità.
Redazione