Rifare il bagno, cambiare i pavimenti, spostare pareti o installare impianti nuovi: ogni intervento dentro casa è una scelta personale, ma non sempre resta confinato fra le proprie quattro mura. In condominio, ciò che accade in un appartamento può letteralmente… sgocciolare al piano di sotto.
E no, non è solo una metafora.
Un martello per me, un incubo per te
Le ristrutturazioni sono tra le principali cause di tensione tra vicini. I rumori prolungati, la polvere che invade le scale, gli operai che salgono e scendono, i materiali accatastati nel cortile. Ma il problema più serio emerge quando, per errore o per sfortuna, un intervento causa danni all’abitazione accanto o a quella sottostante.
Le situazioni più comuni?
- Infiltrazioni d’acqua durante il rifacimento di bagni e cucine
- Cedimenti di pavimenti che danneggiano i soffitti sottostanti
- Forature accidentali di tubature comuni
- Spostamenti strutturali che causano crepe in muri confinanti
Chi paga se qualcosa va storto?
Se il danno deriva da un lavoro all’interno dell’appartamento, il responsabile diretto è sempre il proprietario, anche se il danno è stato causato da un’impresa esterna. Sta poi al proprietario rivalersi sulla ditta, se del caso.
Fondamentale, quindi, è:
- Verificare che l’impresa abbia un’assicurazione professionale attiva
- Informare i vicini prima dell’inizio dei lavori, soprattutto quelli più vicini (piano di sotto e appartamenti attigui)
- Controllare l’estensione della propria polizza casa, che può coprire danni involontari a terzi
Serve avvisare l’amministratore?
Sì. Anche se i lavori sono dentro casa, è buona norma — e in molti casi obbligo — informare l’amministratore, soprattutto se si utilizzano spazi comuni (scale, cortili, ascensore) o se c’è rischio di toccare parti condominiali come muri portanti, facciate, impianti idrici o elettrici.
Alcuni regolamenti prevedono persino orari specifici per lavori rumorosi. La comunicazione preventiva tutela tutti.
Il rispetto non è un optional edilizio
Al di là degli obblighi legali, c’è un principio che vale sempre: in condominio non si è mai del tutto soli. Quello che scegliamo di fare in casa può — e spesso lo fa — toccare qualcun altro. Informare, avvisare, e (quando serve) scusarsi, sono gesti piccoli che evitano grandi conflitti.
I “buoni lavori” si fanno così:
- Avvisa sempre i vicini più vicini (sopra, sotto e accanto)
- Invia una comunicazione scritta all’amministratore con data inizio/fine e tipo di intervento
- Proteggi scale e ascensore se usati per trasporti pesanti
- Verifica assicurazioni e responsabilità dell’impresa
- Fissa orari “civili” per i lavori più rumorosi (ad esempio: 9–13 / 15–18)
Perché in condominio, la vera ristrutturazione è quella dei rapporti: se ben fatti, durano più di un nuovo bagno.
Redazione