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Bonus edilizi 2026 in condominio: agevolazioni e verifiche entro il 31 dicembre

ristrutturazioni condominiali

Bonus, incentivi e agevolazioni fiscali sono strumenti attraverso cui lo Stato sostiene l’economia, favorisce gli investimenti, incentivando determinati interventi ed offrendo a cittadini e imprese opportunità di risparmio. Tra queste misure rientrano le detrazioni fiscali, che consentono di ridurre l’IRPEF dovuta secondo percentuali e condizioni stabilite dalla singola agevolazione, comprese quelle previste per le ristrutturazioni e gli interventi sulle parti comuni degli edifici.

Negli ultimi anni, soprattutto nel settore edilizio e condominiale, questo sistema ha subito una profonda trasformazione. Il 2020 ha segnato l’inizio di una fase caratterizzata da numerose misure volte a sostenere l’economia e la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Tra le principali vi era il Superbonus 110%, destinato a determinati interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico. A questo si affiancavano il Bonus facciate, il Bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus, il Sismabonus e altre agevolazioni, creando un sistema particolarmente ampio e favorevole.

Nel corso degli anni, però, il legislatore è intervenuto progressivamente per ridurre, modificare o eliminare molte di queste misure. Il quadro attuale è quindi molto diverso da quello del 2020: il sistema dei bonus edilizi è oggi più ridimensionato e selettivo, con un peso fiscale più contenuto e una maggiore attenzione ai requisiti, alle scadenze e alla pianificazione degli interventi.

Bonus fiscali per il condominio: cosa è ancora in vigore nel 2026

Nel 2026 il contribuente e, soprattutto, il condominio si trovano quindi davanti a un panorama fiscale molto diverso da quello di pochi anni fa:  è quindi necessario individuare con precisione quale agevolazione è ancora vigente, quale aliquota si applica e quali requisiti devono essere rispettati.

Alla luce della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), per le spese sostenute nel corso del 2026 sono state confermate le principali detrazioni fiscali legate agli interventi edilizi, mantenendo sostanzialmente il regime già previsto per il 2025.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali possono quindi trovare applicazione, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, il Bonus ristrutturazioni, alcuni interventi di efficientamento energetico e il Sismabonus.

In linea generale, la misura ordinaria della detrazione è pari al 36%, mentre può arrivare al 50% quando la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento e l’intervento riguarda l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

È importante precisare che, nel caso di lavori sulle parti comuni, questo requisito deve essere verificato con riferimento al singolo condòmino e non all’intero edificio.

Restano pertanto agevolabili, secondo le rispettive discipline, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, quelli finalizzati al risparmio e all’efficientamento energetico e gli interventi di riduzione del rischio sismico.

Il precedente Superbonus, invece, non costituisce una nuova agevolazione disponibile per i lavori condominiali avviati nel 2026: la disciplina ordinaria si è esaurita con le spese sostenute entro il 2025, salvo specifiche fattispecie previste dalla normativa.

Il 31 dicembre 2026 resta una data da segnare

Per chi sta valutando lavori nel 2026, la scadenza di fine anno diventa quindi particolarmente importante. Non significa semplicemente “fare i lavori entro dicembre”, ma verificare quale agevolazione è applicabile, quale percentuale spetta e quali condizioni devono essere rispettate per fruire correttamente del beneficio. Sono decisivi anche il momento di sostenimento della spesa e le modalità di pagamento delle fatture.

Informarsi è il primo passo per usufruire dei benefici: il ruolo dell’amministratore.

Per conoscere le opportunità disponibili e le modalità di accesso ai diversi benefici fiscali è fondamentale fare riferimento alle guide aggiornate dell’Agenzia delle Entrate e anche alle informazioni e agli adempimenti indicati dall’ENEA (per esempio per l’efficientamento energetico). Conoscere le regole, rispettare gli adempimenti e affidarsi a fonti ufficiali sono infatti passaggi essenziali per trasformare un’agevolazione prevista dalla legge in un concreto beneficio per il contribuente e, nel caso del condominio, per l’intera collettività dei condòmini.

In questo contesto assume particolare rilievo il ruolo dell’amministratore di condominio, chiamato a prestare attenzione alle opportunità previste dalla normativa e a informare i condòmini della possibilità di usufruire delle relative detrazioni. Deve inoltre verificare la corretta qualificazione degli interventi, la documentazione necessaria, le modalità di pagamento e gli adempimenti fiscali richiesti.

Una gestione corretta delle pratiche consente a ciascun condòmino di beneficiare della detrazione spettante in proporzione alla propria quota di partecipazione alla spesa, in quanto comproprietario delle parti comuni dell’edificio. Gli adempimenti fiscali diventano quindi parte integrante dell’attività dell’amministratore, che deve coordinare gli aspetti amministrativi e contabili con quelli fiscali.

Le prospettive per il 2027

Guardando al 2027, il panorama dei bonus edilizi è atteso in ulteriore evoluzione verso un sistema ancora più selettivo e rigido. Dopo la progressiva riduzione delle agevolazioni degli ultimi anni, è probabile che gli incentivi vengano concentrati maggiormente sugli interventi ritenuti prioritari, con percentuali di detrazione e requisiti più contenuti rispetto al passato. Per contribuenti e condomìni diventeranno quindi ancora più importanti la conoscenza delle regole, la corretta pianificazione degli interventi e l’attenzione alle eventuali nuove condizioni previste dalla normativa.

Ilaria Giustini

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