L’acqua è fonte di vita ma può divenire per gli immobili anche causa di molti problemi, principalmente di due tipi: emergenziali e stillicidi.
I primi sono causati da eventi atmosferici straordinari, per i quali difficilmente si possono adottare strategie preventive, o dovuti a rotture da obsolescenza o negligenza manutentiva.
I secondi dipendono principalmente da invecchiamento e difetti del sistema di regimentazione delle acque, delle impermeabilizzazioni, del sistema di distribuzione dell’acqua sanitaria ed allontanamento delle acque piovane dalla copertura fino al recapito fognario finale.
Trattiamo dapprima in questo articolo le casistiche emergenziali, per esaminare prossimamente gli stillicidi.
Emergenze
Per cercare di prevenire, almeno in parte, i danni causati dagli allagamenti, bisogna innanzitutto programmare un periodico controllo del sistema di allontanamento delle acque piovane, partendo dal manto di copertura, esaminando la pulizia e lo stato delle lattonerie, quindi proseguendo dai canale di gronda, pluviali, pozzetti alla base dei pluviali e pozzetti intermedi e le griglie che sono stati realizzati tra l’edificio e la strada o tra l’edificio ed i pozzi perdenti interrati, che col tempo possono perdere gran parte della loro capacità drenante.
In particolare, per i condomini è necessario conoscere preventivamente lo sviluppo della rete fognaria, in quanto la massa di acqua da gestire è molto più grande di quella di una singola abitazione e conseguentemente anche i danni possono essere ingenti.
Informazioni utili
Come è già consuetudine per le informazioni d’emergenza, relative all’ascensore od al sistema antincendio, sarà utile rendere disponibile la mappa della rete fognaria ed idrica condominiale nella prossimità della bacheca condominiale, per essere facilmente consultabile al bisogno dagli addetti alla gestione delle emergenze o delle manutenzioni periodiche.
Ciò è fondamentale per non ritrovarsi impreparati in quelle situazioni che molte volte coinvolgono i piani interrati o i piani terreni, quando anche le imprese incaricate per lo spurgo od i vigili del fuoco non hanno precise informazioni per intervenire in modo celere ed efficace.
Per i grossi complessi immobiliari con ampie porzioni interrate, suggerisco di predisporre pozzi di fondo dotati di pompe alimentate anche con gruppi elettrogeni, dato che spesso gli allagamenti coincidono con la mancanza di energia elettrica.
E se si rompe la rete fognaria?
Tra le situazioni emergenziali si contemplano anche quelle conseguenti alla rottura della rete idrico-fognaria.
Purtroppo per dette emergenze poco si può fare per prevenirle, in quanto l’unico modo sarebbe quello di rifare gli impianti al massimo dopo 40-50 anni dalla loro realizzazione.
Le condutture in pressione erano realizzate dapprima con ferro catramato, ferro zincato e nella migliore delle ipotesi in rame.
Questi materiali col tempo si consumano al loro interno, assottigliando lo spessore delle tubazioni che divengono fragili, oppure si corrodono e sono perforate dalla corrente vagante di un impianto elettrico non adeguatamente isolato.
Suggerisco per lo meno di individuare i rubinetti che chiudono la rete dei singoli bagni e della cucina, o diversamente conoscere l’ubicazione del contatore dell’acqua per arrestare il flusso nei punti di eventuali rotture.
Marcello Giacomo Di Leo































