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Benvenuti in Condominio Speciale Solidarietà: una “Casa” per chi ci cura

Nel nostro giornale parliamo spesso di pianerottoli, liti per il parcheggio e profumi di cucina. Ma oggi vogliamo parlarvi di un “condominio” speciale, un progetto che non nasce per dividere spazi, ma per unire una comunità intorno ai suoi angeli custodi: i medici e gli infermieri della nostra sanità pubblica. La Fondazione Circolo della Bontà, da anni punto di riferimento per il sostegno agli ospedali del territorio varesino, ha lanciato una missione ambiziosa che tocca da vicino il cuore pulsante dell’accoglienza urbana: La Casa dei Sanitari.

Un progetto da 2 milioni di euro

Non stiamo parlando di una semplice ristrutturazione, ma di un investimento sul futuro della nostra salute. L’obiettivo è raccogliere 2 milioni di euro per creare una struttura di accoglienza dedicata al personale sanitario dell’ASST Sette Laghi.

Perché è importante? In un momento in cui la carenza di personale medico è un’emergenza nazionale, offrire una “casa” dignitosa, vicina al luogo di lavoro e a costi accessibili diventa lo strumento principale per attrarre talenti e professionisti nella nostra città. È, a tutti gli effetti, un progetto di “buon vicinato” istituzionale.

Oltre le mura dell’ospedale

La Fondazione, presieduta da Gianni Spartà, ha capito che la cura non finisce tra le corsie di un reparto. La cura passa anche attraverso il benessere di chi quella cura la amministra ogni giorno.

«Abbiamo lavorato in partenariato con Regione Lombardia e ASST Sette Laghi, un evento raro, in quanto finalmente l’Istituzione si è interessata al problema della mancanza, soprattutto della fuga, del personale, attirato dalla Svizzera – sono le riflessioni di Spartà – con questa operazione abbiamo recuperato un bene di proprietà dell’Ospedale, quindi della Regione, una villa meravigliosa con 6 appartamenti, in base al nostro progetto ne ricaveremo 12 ai piani più due in mansarda, per un totale di 14, con tanto di ascensore».

I 2 milioni di euro stanziati dalla Regione, quindi, saranno investiti dalla Fondazione per riportare questa villa alla vita e alla vivibilità, «significa tornare ai tempi in cui all’Ospedale di Circolo c’era il Convitto delle infermi e fare in modo che il personale si senta agevolato nel ritornare incoraggiato da un alloggio a canone agevolato, un incentivo per le infermiere del territorio a restare qui e per il personale che viene dal Sud Italia a scegliere il nostro Ospedale come luogo di lavoro, cosa che ora è difficile che accada, anche a causa dell’elevato costo degli affitti e del tenore di vita».

Un importante gesto di solidarietà e di attenzione al lato umano dei professionisti che ogni giorno si prendono cura di noi.

Prenderci cura di chi ci cura

E non finisce qui. «Quando gli appartamenti saranno terminati, ci siamo impegnati ad arredarli noi, doneremo noi quello che serve. Quello che chiediamo ora è la partecipazione della nostra comunità, dei cittadini, perchè il vero interesse a trovare personale motivato deve essere loro, non della Regione. Questa è la nostra missione, la nostra speranza dal 2011: riuscire a fare da ponte tra la comunità e la sanità pubblica, non dimentichiamo che i padiglioni dell’Ospedale vecchio sono intitolati alle migliori famiglie di Varese. Il nostro obiettivo è convicere la comunità a prendersi cura di chi ci cura, anche perchè se uno sta male lo portano nell’ospedale pubblico del suo territorio, non in una clinica privata. Durante il Covid, avevamo ricevuto ben 6000 donazioni per un totale di 6/7000 mila euro con cui eravamo riusciti a donare i macchinari per salvare delle vite. Noi stiamo agendo nel modo giusto, l’ha capito anche la Regione. Ora, sta alla comunità attorno a noi aiutarci».

Come il “Condominio Varese” può fare la differenza

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi anni è che un edificio sta in piedi solo se le fondamenta sono solide e se ognuno fa la sua parte. La Fondazione Circolo della Bontà ci chiama a raccolta per una “riunione di condominio” allargata a tutta la provincia. Sostenere questo progetto significa investire sulla nostra sicurezza: un medico che non deve affrontare ore di pendolarismo e che vive in un ambiente sereno è un medico che potrà dedicare più energia, lucidità e umanità ai suoi pazienti. Ovvero, a tutti noi.

Il Circolo della Bontà ci ricorda che la parola “Bontà” non è un concetto astratto, ma ha bisogno di mattoni, progetti e sostegno concreto. Invitiamo tutti i nostri lettori a scoprire di più su questa iniziativa visitando il sito ufficiale della Fondazione e contribuendo, come possibile, a questa grande opera di edilizia sociale.

Perché la bellezza di un condominio non si misura dai marmi dell’atrio, ma dalla generosità di chi lo abita.

Chiunque fosse interessato a ricevere ulteriori informazioni della Fondazione e sostenerla, può visitare il sito https://circolodellabonta.it/wp/

Giulia Nicora

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