La casa rappresenta molto più di un semplice luogo fisico: è il rifugio intimo dove la coppia costruisce la propria quotidianità, condivide sogni e affronta le sfide della vita. Spesso si dice che “la casa è dove si trova il cuore”, e questa affermazione risuona profondamente nei rapporti affettivi.
Gestione degli spazi della casa
La gestione condivisa degli spazi e delle responsabilità domestiche può essere un’opportunità per migliorare la collaborazione e il rispetto, mentre eventuali difficoltà possono diventare occasioni per consolidare la fiducia e il sostegno reciproco. In definitiva, la casa è un pilastro essenziale nella costruzione di un rapporto di coppia stabile e felice.
Pur condividendo detta “visione romantica” della casa, intesa come quella “capanna” ideale dove vivere un rapporto e crescere una famiglia, la quotidianità molte volte ci rimanda a situazioni dove la convivenza può divenire insopportabile, quasi sempre foriera di dolorose separazioni.
Tetto coniugale…. o da dividere?
Sono stato diverse volte chiamato a valutare immobili per definire quote divorzili, in quanto il destino del “tetto coniugale” diviene motivo per contenziosi legali conseguenti a valutazioni “viziate” da interessi di parte e quindi non corrispondenti al reale valore di mercato, presupposto necessario per definire un’equa quota compensativa da riconoscere al coniuge che dovrà trasferirsi in un’altra dimora.
“Patti chiari ed amicizia lunga” è quindi lo spirito migliore per motivare, seppur contro voglia, accordi preventivi tra i coniugi che, seppur ancora lontani da immaginari scenari da “guerra dei roses” … ci tengono a preservare la serenità futura che, se compromessa, danneggerebbe anche quella dei figli e dei congiunti più prossimi.
Quando ancora sussistono rapporti amorevoli e rispettosi tra i coniugi, perché non prendere quindi esempio dalle rock star che firmano accordi prematrimoniali, per noi tanto scandalosi ma sicuramente non meno dei comportamenti disdicevoli che seguono una separazione?
Marcello Giacomo Di Leo